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17 luglio 2010
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Un caldo finesettimana da galera
di staff

Dopo il rapporto sugli ospedali penitenziari della Commissione presieduta dal sen. Ignazio Marino, dal quale sono emersi dati e particolari indegni di un Pese civile e nel quale la struttura nella situazione piu' disumana e' stata individuata a Barcellona Pozzo di Gotto (Sicilia), proprio nell'isola mediterranea si terra' oggi e domani un weekend carcerario perché le carceri siano un po’ meno abbandonate… Rappresentati politici e istituzionali ed esponenti del volontariato saranno impegnati per due giorni a fare da ponte tra il carcere e gli operatori dell’informazione.

Un fine settimana di luglio e' uno dei momenti di massima sofferenza e di massimo abbandono per le carceri. Le celle con il caldo si trasformano in forni, dove la gente rischia di impazzire. "Fuori non lo sa nessuno (e comunque a nessuno sembra importare nulla), ma dentro c’è chi dorme per terra, chi da mesi aspetta la sentenza di primo grado e magari è innocente, c’è chi è malato e non viene curato" spiegano gli organizzatori della due-giorni.

"In quelle celle c’è anche chi non ce la fa più e si uccide. Da inizio anno 34 detenuti si sono tolti la vita, negli ultimi 10 anni i suicidi in cella sono stati 591. Il sistema penitenziario italiano è 'tarato' su una popolazione detenuta di 43mila persone, ma ve ne sono ammassate quasi 70mila; solo in Sicilia ci sono 3mila detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare delle carceri (8.256 a fronte di 5.202 posti). - spiegano ancora i volontari - Una situazione insostenibile per i detenuti e per il personale penitenziario, inaccettabile per tutti coloro che credono in una società basata sul diritto, dove chi ha infranto la legge va punito, anche severamente, ma mai costretto a subire una detenzione in condizioni di degrado tali da trasformarla in tortura".

Per gli organizzatori, "Verificare e denunciare l’attuale condizione di inciviltà delle prigioni è un dovere, sia per chi ha responsabilità politiche, sia per chi si occupa di informazione; il messaggio per l’opinione pubblica è molto semplice: il carcere, com’è oggi, rappresenta una vergogna per il Paese, non rieduca nessuno, ha costi economici e sociali elevatissimi, che poi ricadono inevitabilmente sui cittadini".

All'evento partecipano il Garante dei diritti dei detenuti della Sicilia, Salvo Fleres, con i suoi collaboratori; i Radicali Italiani, rappresentati da Rita Bernardini; la redazione di Ristretti Orizzonti, con la presenza di Laura Baccaro, ed il Volontariato penitenziario della Sicilia, con Maurizio Artale (Centro Padre Nostro) e Michele Recupero (CRIVOP Onlus).

Il programma prevede aabato 17 luglio, ore 11.00, presso ul carcere “Bicocca” di Catania, “Morire di carcere”: conferenza stampa di presentazione del libro “In carcere: del suicidio ed altre fughe”, di Laura Baccaro e Francesco Morelli (Edizioni Ristretti) e alle ore 16.00, al carcere “Gazzi” di Messina, visita ispettiva all’istituto penitenziario. Al termine (ore 18.00) incontro con i giornalisti.

Domenica 18 luglio, ore 10.00, al carcere “Ucciardone” di Palermo, visita ispettiva all’istituto penitenziario. Al termine (ore 12.00) incontro con i giornalisti.


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