Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
08 luglio 2010
tutti gli speciali

Giovani avvocati criticano emendamento del Governo sul processo civile
di staff

Con un emendamento alla manovra finanziaria il Governo ha proposto l’introduzione dell’art. 48 bis alla legge di Conversione del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica.

"Questo articolo riscrive nella parti più salienti - assunzione delle prove, la decisione della causa ed mezzi di impugnazione – del codice di procedura civile. La prova per testi sarà assunta dal cancelliere. La sentenza verrà preparata da un ausiliario del giudice; la sua motivazione sarà redatta a richiesta di una delle parti entro 15 giorni dalla lettura del dispositivo, che dovrà pagare il contributo unificato aumentato del 50%. L’appello potrà essere proposto solo se si è richiesta la motivazione. Il rigetto dell’istanza di inibitoria in appello comporterà l’applicazione di una sanzione pecuniaria", ha spiegato il Presidente Nazionale dell’AIGA, Avv. Giuseppe Sileci, intervenendo sull’emendamento proposto dal Governo alla manovra finanziaria sul processo civile.

Per Sileci, "Queste alcune delle discutibili previsioni che tradiscono il vero spirito dell’emendamento, ossia introdurre nuovi ostacoli ed imporre maggiori costi per l’accesso alla Giustizia e per la tutela dei diritti. La Giovane Avvocatura dice basta alle continue erosione dei diritti costituzionali ed attuerà tutti gli utili strumenti di protesta a garanzia dell’effettiva tutela dei diritti nel nostro Paese. L’AIGA chiede per questo un’immediata audizione al Ministro Alfano".

Un Paese democratico - ha proseguito Sileci - non può negare ai cittadini il diritto costituzionale di vedere decisa una controversia da un giudice terzo ed imparziale e la continua introduzione di figure atipiche, quali l’ausiliario del giudice, sacrificano i diritti di difesa e lasciano all’ordalia la soluzione dei conflitti. Non possiamo dimenticare che all’atto del suo insediamento il Ministro aveva garantito una semplificazione dei riti nel processo civile; viceversa vengono introdotte nuove modifiche al codice di procedura civile, che inevitabilmente comporteranno l’introduzione di nuovi riti".

"Non possiamo tra l’altro accettare che la sentenza, con la sua motivazione redatta dal giudice, sia una mera eventualità e sottoposta al pagamento di tassa esosa - - ha concluso l’Avv. Sileci - perché l’art. 111 Cost. impone che 'Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati'".


per approfondire...

Dossier giustizia

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale