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Difensori
civici : si minimizzino i danni della soppresione
di
staff
Di fronte alla soppresisone dei difensori civici comunali
l'Assemblea del Coordinamento nazionale dei difensori civici
ha ribadito la sua protesta e chiesto soluzioni che non penalizzino
troppo i cittadini.
La
rete di collaborazione e rappresentanza dei difensori civici
italiani coordinata dall'avv. Samuele Animali, ha infatti
approvato il 31 maggio una risoluzione con la quale prende
atto della nuova normativa che, "per motivi puramente economici",
prescrive ai Comuni di procedere alla soppressione della figura
del Difensore civico, con la possibilitą di trasferire le
funzioni al Difensore civico provinciale e rileva che "la
difesa civica non dovrebbe essere un'istituzione facoltativa,
ma una forma di tutela disponibile per tutti", notando che
"la riforma penalizza ulteriormente i cittadini, che non hanno
pił lapossibilitą di rivolgersi ad una istituzione di prossimitą".
Nella risoluzione, il Coordinamento nazionale dei difensori
civici auspica quindi "che venga avviata una riflessione a
tutti i livelli istituzionali sulla necessitą di assicurare
il diritto dei cittadini di rivolgersi al difensore civico;
che la soppressione della difesa civica comunale venga nuovamente
valutata nell'ambito della discussione sul nuovo Codice delle
autonomie; che le Regioni, le Province, i Comuni ed i loro
organismi rappresentativi assumano ogni pił opportuna iniziativa
al riguardo; che, in vigenza dell'attuale normativa, i medesimi
Enti si impegnino per arrivare alla nomina del Difensore civico
nelle Province che ne sono sprovviste, per agevolare la stipula
di convenzioni tra Enti, per assicurare l'esercizio delle
funzioni ad ogni livello anche attraverso uffici distaccati
locali; che, nelle more dell'attivazione dei Difensori civici
territoriali, possa essere garantita la continuitą nell'esercizio
delle funzioni di difesa civica comunale attraverso opportune
proroghe e disposizioni transitorie".
 
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