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Amianto
: Finanziere si rivolge alla Corte dei Conti
di
Tamara Gallera*
"La Guardia di Finanza si militarizza ancora di più ma
dimentica le vittime dell'esposizione alla terribile fibra
di amianto". Lo afferma Lorenzo Lorusso, presidente dei
Finanzieri Democratici.
Una Guardia di Finanza a difesa del proprio personale? A questa
domanda Lorusso risponde "Diremmo proprio di no se consideriamo
che a fronte di maggiori privilegi di casta concessi ai vertici
del Corpo (sono riusciti ad ottenere un comandante generale
interno), si continuano ad ignorare le numerose vittime dell'amianto
e si persevera nel rifiutare un atto dovuto: il rilascio del
curriculum lavorativo, indispensabile per istruire l'iter
di risarcimento".
Dopo
la sciorinatura dei successi conseguiti nella lotta all'evasione
fiscale, continua infatti ad alimentarsi tra le Fiamme Gialle
d'Italia la spiacevole vertenza dell'Amianto. Il personale
G. di F. (in servizio e in congedo) che ha prestato servizio
nei luoghi dove l'amianto era di casa (aree portuali e doganali,
scali, valichi stradali e ferroviari, caserme...) continua
a reclamare, inascoltato, il riconoscimento del beneficio
previdenziale quale minimo indennizzo per aver respirato ed
ingerito amianto. Nonostante, infatti, le iscrizioni di molti
finanzieri al registro regionale ASL degli esposti, la morte
di alcuni di loro (messa in relazione con l'amianto da specialisti
medici), i costosi ricorsi avviati a Tar, Corte dei Conti
e Presidente della Repubblica (che gravano sulle tasche di
tutti i cittadini), i Comandi del Corpo negano la concessione
del Currriculum lavorativo (necessario per l'istruzione della
pratica previdenziale) e nei casi più incredibili, addirittura,
l'esposizione all'amianto nei luoghi di servizio.
A
Trieste, ad esempio, mense, infermerie, caserme, magazzini
vari, archivi e alloggi, in certi casi (Molo F.lli Bandiera),
erano situati affianco ai cantieri navali che usavano e aerodisperdevano
giornalmente (e per molti anni) l'amianto, oppure erano attivi
in luoghi inquinati (Passeggio S. Andrea), bonificati in seguito
ad alcuni anni. Ora, per la prima volta in Italia, un finanziere
ha impugnato, tramite l'Avvocato Ezio Bonanni di Roma, i dinieghi
ricevuti dai Comandi di Corpo innanzi alla Corte dei Conti
del Friuli Venezia Giulia, affinché possa ottenere giustizia
per se' stesso e indirettamente anche per quei colleghi che
sono morti o stanno morendo per mesotelioma pleurico, una
forma gravissima di tumore che non dà scampo.
"Siamo
fiduciosi nella Magistratura contabile e in particolare nella
Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia, che, quotidianamente,
sta dimostrando di essere impegnata nella lotta agli sprechi
a tutela dei diritti dei cittadini onesti. - commenta Lorusso
- Il nostro è un caso diverso ma sicuramente di importanza
vitale per la salute e per la tutela di tutto il personale
della Guardia di Finanza. Solo un forte interesse della stampa
e dell'opinione pubblica può evitare il calo di una pietra
tombale su un problema che a nostro avviso non dovrebbe essere
ignorato da nessuno giacché coinvolge molte altre categorie
di lavoratori pubblici e privati. Ed è per questo che abbiamo
indetto la conferenza stampa del 6 luglio prossimo, affinché
si continui a discutere su questo tema per trovare le giuste
soluzioni ed aperture da parte di chi, fino ad ora, non ha
voluto prendere sul serio la drammatica situazione".
*
si ringrazia Fedele Boffoli
 
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amianto
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