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Intercettazioni
: iniziative dell'Unione Nazionale Cronisti
di
staff
Si susseguono le iniziative contro la legge sulle intercettazioni
da parte di associazioni della societa' civile e organizzazioni
di giornalisti. Fra le altre si segnalano quelle dell'Unione
Nazionale Cronisti Italiani.
Sabato 26 giugno alle ore 10.30 in via gen. Vincenzo Magliocco
a Palermo (a poca distanza da piazza Verdi e dal Teatro Massimo)
le associazioni antimafia cittadine e le organizzazioni giornalistiche,
con l’adesione dell’Anm, sezione distrettuale di Palermo,
di molti movimenti della società civile e di alcune organizzazioni
sindacali, promuovono una manifestazione contro il Ddl sulle
intercettazioni in discussione alla Camera. Alla manifestazione
interverranno tra gli altri Roberto Natale, presidente nazionale
Fnsi e Guido Columba, presidente nazionale Unci.
Si
tratta, per i cronisti, di "Un disegno di legge che vuole
impedire alla magistratura e alle forze dell’ordine di colpire
i reati di mafia e quelli ad essi connessi - estorsione, corruzione,
usura; agli organi di stampa di informare e documentare i
cittadini sui fatti di mafia e di politica corrotta e ai cittadini
di sapere. Occorre dunque mobilitarsi per un’informazione
libera, per contrastare i corrotti, i collusi e i mafiosi,
per una democrazia partecipata".
La sezione di Latina dell'Unione nazionale cronisti indice
invece per giovedì 1 luglio una manifestazione contro la "legge
bavaglio". L'appuntamento è alle 10 in piazza Buozzi, di fronte
al Tribunale. Un luogo scelto "come simbolo della cronaca
nera e giudiziaria che non potremo più fare quando entrerà
in vigore questa legge", sottoineano i cronisti di Latina,
spiegando che "Non bastano i 'riassunti', di fatto i
cittadini non potranno più sapere cosa accade intorno a loro.
Per questo denunciamo con forza e indignazione il disegno
di legge che impedisce ai giornalisti di dare notizie, a volte
per anni, perché vieta la pubblicazione della cronaca giudiziaria
fino alla conclusione delle indagini preliminari. La norma
inoltre impedisce, di fatto, alla magistratura di svolgere
efficaci indagini contro la criminalità".
"Come
gli altri colleghi italiani siamo pronti alla resistenza civile
e non accetteremo mai di sottostare a una legge che limita
il diritto dei cittadini ad essere informati. I cittadini
sappiano comunque fin d’ora che i giornalisti faranno ogni
sforzo affinché loro possano continuare a conoscere tutte
le notizie. - spiegano i cronisti - La libera informazione
è la più pura espressione della democrazia, nessuno
pensi di poterla bloccare con una legge che impone il silenzio
di Stato".
Alla manifestazione hanno aderito gli avvocati dell'associazione
Legal Aid. Sono stati invitati i rappresentanti della Camera
penale e dell'Associazione nazionale magistrati, oltre ai
cittadini e alle forze politiche.
Nel pomeriggio dell'1 luglio, a partire dalle 17, è gia' in
programma a Roma a Piazza Navona la manifestazione nazionale
contro la cosiddetta "legge bavaglio".
 
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