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24 giugno 2010
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Intercettazioni : iniziative dell'Unione Nazionale Cronisti
di staff

Si susseguono le iniziative contro la legge sulle intercettazioni da parte di associazioni della societa' civile e organizzazioni di giornalisti. Fra le altre si segnalano quelle dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani.

Sabato 26 giugno alle ore 10.30 in via gen. Vincenzo Magliocco a Palermo (a poca distanza da piazza Verdi e dal Teatro Massimo) le associazioni antimafia cittadine e le organizzazioni giornalistiche, con l’adesione dell’Anm, sezione distrettuale di Palermo, di molti movimenti della società civile e di alcune organizzazioni sindacali, promuovono una manifestazione contro il Ddl sulle intercettazioni in discussione alla Camera. Alla manifestazione interverranno tra gli altri Roberto Natale, presidente nazionale Fnsi e Guido Columba, presidente nazionale Unci.

Si tratta, per i cronisti, di "Un disegno di legge che vuole impedire alla magistratura e alle forze dell’ordine di colpire i reati di mafia e quelli ad essi connessi - estorsione, corruzione, usura; agli organi di stampa di informare e documentare i cittadini sui fatti di mafia e di politica corrotta e ai cittadini di sapere. Occorre dunque mobilitarsi per un’informazione libera, per contrastare i corrotti, i collusi e i mafiosi, per una democrazia partecipata".

La sezione di Latina dell'Unione nazionale cronisti indice invece per giovedì 1 luglio una manifestazione contro la "legge bavaglio". L'appuntamento è alle 10 in piazza Buozzi, di fronte al Tribunale. Un luogo scelto "come simbolo della cronaca nera e giudiziaria che non potremo più fare quando entrerà in vigore questa legge", sottoineano i cronisti di Latina, spiegando che "Non bastano i 'riassunti', di fatto i cittadini non potranno più sapere cosa accade intorno a loro. Per questo denunciamo con forza e indignazione il disegno di legge che impedisce ai giornalisti di dare notizie, a volte per anni, perché vieta la pubblicazione della cronaca giudiziaria fino alla conclusione delle indagini preliminari. La norma inoltre impedisce, di fatto, alla magistratura di svolgere efficaci indagini contro la criminalità".

"Come gli altri colleghi italiani siamo pronti alla resistenza civile e non accetteremo mai di sottostare a una legge che limita il diritto dei cittadini ad essere informati. I cittadini sappiano comunque fin d’ora che i giornalisti faranno ogni sforzo affinché loro possano continuare a conoscere tutte le notizie. - spiegano i cronisti - La libera informazione è la più pura espressione della democrazia, nessuno pensi di poterla bloccare con una legge che impone il silenzio di Stato".

Alla manifestazione hanno aderito gli avvocati dell'associazione Legal Aid. Sono stati invitati i rappresentanti della Camera penale e dell'Associazione nazionale magistrati, oltre ai cittadini e alle forze politiche.

Nel pomeriggio dell'1 luglio, a partire dalle 17, è gia' in programma a Roma a Piazza Navona la manifestazione nazionale contro la cosiddetta "legge bavaglio".


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