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Carceri
e sovraffollamento : penalisti , esposti denunce in tutta
Italia
di
staff
Quali sono le condizioni di salute dei quasi 70 mila detenuti
italiani? Gli spazi previsti per legge sono garantiti? Hanno
acqua per lavarsi, luce a sufficienza, coperte, spazi per
incontrare i parenti, occasioni per lavorare? Quanto dura
veramente l’ora d’aria? È per ottenere risposte a queste domande
che il 18 giugno in tutta Italia le Camere Penali territoriali
hanno depositato alle locali Procure della Repubblica e alla
Magistratura di Sorveglianza una denuncia-esposto a tutela
dei diritti dei detenuti, compromessi dalle conseguenze del
dramma del sovraffollamento.
"Circa
68 mila detenuti – ricorda il Responsabile dell’Osservatorio
Carcere UCPI Roberto D’Errico - vivono in condizioni di estremo
disagio nelle carceri italiane, a fronte di una capienza tollerabile
di 44 mila. Un tale affollamento mette in discussione la tutela
della salute, il diritto alla vita di relazione, la possibilità
di partecipare a programmi rieducativi. Il contesto di promiscuità
in cui vivono i detenuti compromette l’equilibrio psico-fisico,
la dignità di ciascuno in violazione dei principi costituzionali
e delle norme dell’ordinamento penitenziario della legislazione
speciale in materia di salute. Il crescente numero di morti
e di suicidi in carcere, tra i più significativi in Europa,
fotografa i segnali del crescente disagio nei penitenziari
della Repubblica".
Con
la denuncia-esposto rivolta alle competenti autorità, l’UCPI
intende richiamare l’attenzione dei soggetti istituzionali
responsabili della tutela dei diritti dei detenuti affinché
pongano in essere tutte le iniziative idonee a garantire il
rispetto del dettato normativo. L’UCPI pertanto si impegna
a proseguire la battaglia contro il sovraffollamento, sollecitando
iniziative politiche e istituzionali capaci di formulare proposte
concrete sul tema. .
 
Dossier
giustizia
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