Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
20 giugno 2010
tutti gli speciali

Rifugiati : Consiglio d'Europa , pericoloso respingere i migranti
di Gabriella Mira Marq

In occasione della Giornata Mondiale dei Rifugiati, il presidente del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, il Ministro degli Esteri Antonio Miloshoski e il Presidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, Mevlut Cavusoglu, hanno sottolineato la vulnerabilita' di tutti coloro che hanno dovuto fuggire dalla loro casa e dal loro paese richiamando l'attenzione all'obbligo di Stati membri del Consiglio europeo di rispettare i trattati internazionali per la protezione dei rifugiati e dei richiedenti asilo e la necessità di collaborare con l'Agenzia ONU per i rifugiati.

Ricordando che il Consiglio d'Europa e' stato creato per proteggere i diritti di tutti i popoli in Europa, hanno notato che "più che mai, vi e' la necessità di assicurare che i diritti dei rifugiati, dei richiedenti asilo e degli sfollati siano garantiti in pratica. Ogni caso e' particolare e comporta un dramma personale, che tanto piu' merita particolare attenzione ed approccio, soprattutto tenendo presente che quasi la meta' delle persone in tutto il mondo sfollate e rifugiate sono bambini. Il Consiglio d'Europa - hanno concluso i due leader dell'istituzione comprendente 47 Stati membri - e' in grado di contribuire alla protezione dei rifugiati a livello pan-europeo attraverso il suo approccio ai diritti umani".

Ed e' stato proprio il commissario ai diritti umani del Consiglio a sottolineare che "I consigli dall'autorevole agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati oggi non sono sufficientemente rispettati dai governi e dalle agenzie di stato in Europa. Energiche raccomandazioni dell'UNHCR sono state semplicemente ignorate in una serie di casi recenti", ha detto Thomas Hammarberg. Il 9 giugno 2010, infatti, l'Olanda, la Norvegia, la Svezia e la Gran Bretagna hanno preso parte ad un'azione coordinata da Frontex, l'agenzia dell'Unione europea, per espellere 56 uomini iracheni, la cui domanda di asilo era stata respinta. E' stato quindi organizzato un rimpatrio forzato a Baghdad. Tale azione ha contravvenuto il parere dell'UNHCR di continuare la concessione della protezione internazionale per i richiedenti asilo provenienti da alcune aree dell'Iraq, compresa la capitale.

Il Commissario Hammarberg e' molto preoccupato per la politica di intercettare gli immigrati che tentano di raggiungere le coste europee senza offrire loro alcuna possibilita' di chiedere asilo ed ha sottolineato con preoccupazione che "Accordi intergovernativi con la Libia hanno dato a questo paese il ruolo di proteggere i paesi europei contro l'arrivo dei migranti attraverso il Mediterraneo, a prescindere dalle necessita' di queste persone. "Respingendo le persone verso paesi dove sono a rischio di maltrattamento o di deportazione in altri paesi che non sono sicuri per loro, gli Stati europei violano i diritti umani. La situazione e' peggiorata dopo che all'UNHCR e' stato ordinato la settimana scorsa dalle autorita' libiche di chiudere il suo ufficio. L'organismo non sara' quindi in grado di fornire protezione alle persone deportate a meno che la Libia riconsideri la sua posizione rispetto alla presenza dell'UNHCR".

Il Commissario Hammarberg ha invitato i governi a cooperare strettamente con l'UNHCR, sottolineando che "non farlo mette vite umane in pericolo e rischia di minare un sistema internazionale di protezione che e' assolutamente necessario, oggi piu' che mai".

per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale