|
Intercettazioni
: UNCI , sciopero generale immediato !
di
staff
Uno sciopero generale immediato per il ddl sulle intercettazioni,
perche' il paese deve capire l'attacco alla democrazia portato
da questo provvedimento. E' l'invito dell'Unione Nazionale
Cronisti Italiani, dal momento che "I giornalisti hanno
il dovere di lottare con tutte le armi".
"Contro il ddl Alfano Sciopero generale immediato. Senza
se e senza ma. Quando l’avversario combatte con uno spadone
non lo si può contrastare impugnando una margherita. - spiega
in una nota l'associazione presieduta da Guido Columba: "Con
il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni governo e
maggioranza cercano di travolgere la Costituzione e l’assetto
giuridico e sociale della nostra democrazia. I giornalisti
hanno il dovere di informare i cittadini in modo corretto,
completo e tempestivo. Il primo loro obbligo è dunque quello
di far loro capire cosa sta accadendo, combattendo in breccia
la propaganda e il marketing politico di chi ha concepito
e sta cercando di realizzare i punti base del Piano di rinascita
della P2: disarmare la magistratura e imbavagliare la stampa.
Perché la prima si occupi solo dei ladri di galline e la seconda
convinca gli italiani di vivere dentro una soap opera continuata".
L’Unione Cronisti "ha capito immediatamente la portata
eversiva del Ddl Alfano sulle intercettazioni e l’ha combattuto
apertamente e duramente. E, allo stesso tempo, ha sollecitato
tutte le organizzazioni del giornalismo a fare altrettanto.
Con la stessa chiarezza, l’Unci sostiene che prevedere lo
sciopero generale dopo un mese dal voto del Senato è un grave
errore. Se è giusta, come lo è, l’analisi sull’attacco alla
democrazia fatta concordemente da Unci, Fnsi, Ordine l’unica
risposta al voto del Senato è lo sciopero generale immediato.
Qui e ora. Sciopero seguito da un mese intero di manifestazioni
in ogni città d’Italia e ripetuto alla vigilia del voto conclusivo
della Camera. Prima del voto, non dopo".
Per
l'UNCI, "Quando la democrazia è in pericolo è meglio
farne due, tre, quattro di scioperi generali piuttosto che
uno soltanto a babbo morto. Tutte le altre iniziative per
informare i cittadini di quanto accade sono giuste e necessarie
e vanno intensificate, ma lo sciopero generale deve essere
l’arma principale dei giornalisti per contrastare il tentativo
di sovvertire la democrazia".
 
Intercettazioni:
il vero e il falso
Intercettazioni:
l'Osservatorio sostiene la protesta dei giornalisti
Intercettazioni:
risultati dell'inchiesta parlamentare contraddicono Alfano
Intercettazioni:
il CSM sul ddl Alfano, rischi anche per la difesa
Intercettazioni:
Del Boca, disobbedienza dovere deontologico per i giornalisti
Intercettazioni:
avvocati divisi ma salvaguardano i giornalisti
Intercettazioni:
contrarieta' dell'Unione Giovani Avvocati
Dossier
informazione
Dossier
giustizia
|