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Farmacie
: Italia fuori dalle condizioni indicate dalla Corte UE ?
di
staff
L'Italia è già fuori dalle quattro condizioni indicate
dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea che oggi si è
espressa rispetto alla domanda pregiudiziale del Tribunale
delle Asturie (Spagna) sui criteri di apertura delle farmacie.
Ne e' convinto il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, che
da tempo si batte per le liberalizzazioni.
La causa aveva avuto origine da due farmacisti spagnoli, José
Manuel Blanco Pérez e María del Pilar Chao Gómez, che si erano
opposti alla legislazione del Principato delle Asturie (Spagna)
non volendosi assoggettare alla pianificazione territoriale
prevista. Il Tribunale aveva poi inoltrato una domanda pregiudiziale
alla Corte di Giustizia chiedendo di esprimersi sulla liceità
della legge rispetto alla libertà di stabilimento prevista
dal Trattato UE. Oggi
la Corte, esprimendosi negativamente sui criteri di valutazione
dei candidati perché discriminatori, ha contestualmente indicato
quattro criteri di valutazione per l’applicazione dei criteri
di pianificazione territoriale delle farmacie.
Questi
criteri - secondo il MNLF - se applicati all’Italia, porrebbero
la legislazione italiana fuori dal Trattato dell’Unione Europea.
"La legislazione spagnola - spiega il Presidente del
MNLF, Vincenzo Devito - prevede una farmacia ogni 2800 abitanti,
e malgrado ciò la Corte ha chiesto al giudice nazionale di
verificare se i criteri applicati siano o meno discriminatori.
In Italia abbiamo una farmacia ogni 5000 abitanti nei comuni
con meno di 12500 abitanti e una ogni 4000 nei comuni con
più di 12.500 abitanti".
"E’
del tutto evidente - continua il presidente del MNLF - che
stiamo parlando di livelli di pianificazione assai più restrittivi
di quelli spagnoli presi in considerazione dalla Corte di
Giustizia. Inoltre, la stessa Corte ha definito discriminatori
i meccanismi con cui vengono assegnate le farmacie nelle Asturie,
meccanismi diversi che in Italia favoriscono nella valutazione
del punteggio per l’assegnazione delle farmacie a chi è già
stato titolare della stessa. I nostri avvocati analizzeranno
la sentenza con maggiore attenzione, ma una cosa è certa -
conclude Devito - le proposte di controriforma presenti nel
Parlamento Italiano sono tutte contro questa sentenza e noi
faremo in modo che anche la legislazione italiana sulle farmacie
sia sottoposta al giudizio europeo".
 
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