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Intercettazioni
: UNCI , i cittadini devono sapere cosa accade
di
staff
Il ddl Alfano deve cambiare profondamente: niente pasticci
e ritorni indietro. Questo il messaggio dell'Unione nazionale
Cronisti Italiani sul decreto intercettazioni.
Per
l'organizzazione presieduta da Guido Columba, "Il giornalismo
italiano ha dimostrato, con la amplissima partecipazione alla
giornata indetta dalla Fnsi, di volere tutelare la Libertà.
Quella libertà che passa in modo inequivocabile attraverso
la libertà dei giornalisti di informare e la libertà dei cittadini
di essere informati come stabilisce la Costituzione. L’unità
del mondo giornalistico conferisce nuova forza alla battaglia
che l’Unci, la Federazione e l’Ordine stanno conducendo dal
giugno dello scorso anno contro il ddl Alfano. Una battaglia
che non può accontentarsi di mezze misure ma che deve cogliere
l’obiettivo stabilito fin dal primo momento".
"I
giornalisti - spiegano i cronisti - hanno il dovere di informare
in modo corretto completo e tempestivo, i cittadini hanno
il diritto di sapere le notizie, non il pettegolezzo, ma i
fatti che sono importanti ed essenziali perchè si formino
un libero e informato convincimento sulla cui base assumere
in modo consapevole le loro decisioni. Perchè ciò accada è
essenziale che il ddl Alfano sia modificato profondamente,
in particolare deve essere assolutamente chiaro che ciò che
è pubblico deve per ciò stesso essere pubblicabile e conoscibile
dai cittadini".
Per
l'UNCI, "Il testo del ddl licenziato dalla Commissione
Giustizia del Senato è peggiorativo di quello approvato dalla
Camera dei Deputati. Ma il testo approvato a Montecitorio
non è affatto condivisibile, contro quella formulazione i
giornalisti avevano già indetto uno sciopero che fu rinviato
solo perchè l’intervento del Presidente della Repubblica Napolitano,
subito recepito dal Presidente del Senato Schifani, aveva
sottolineato che quella formulazione non era accettabile in
una democrazia partecipata. E che dunque andava cambiata."
L’Unci ribadisce che "una vicenda così essenziale deve
essere risolta in modo chiaro e aperto. La Libertà è o non
è. La libertà di informazione è o non è. - concludono i cronisti
- Ricorrere a formulazioni pasticciate è del tutto inaccettabile".
 
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