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Milano
: i Rom del Triboniano e le Ong domani a Palazzo Marino
di
staff
Domani, giovedì 20 maggio, a partire dalle ore 18 si terrà
un presidio pacifico davanti a Palazzo Marino, in piazza della
Scala. La manifestazione è stata promossa dalla comunità Rom
di via Triboniano, per protestare contro i continui sfratti
che mettono sulla strada famiglie indigenti e contro il progetto
dello smantellamento del campo, programmato a partire dal
30 giugno, senza alternative abitative e inclusive sufficienti
all'emergenza umanitaria.
Organizzazioni
per i Diritti Umani e centri antirazzisti sosterranno il presidio.
"E' il primo passo per la difesa del nostro diritto all'esistenza
e alla dignità," affermano senza esitazioni i rappresentanti
delle comunità Rom riunitesi in assemblea domenica scorsa.
Il Gruppo EveryOne, che ha scritto una lettera al vicesindaco
e alla Casa della Carità, chiedendo l'interruzione degli sfratti
e l'avvio di politiche in linea con la Carta dei diritti fondamentali
della persona nell'Ue, sarà presente al presidio. "Negli ultimi
anni il Comune di Milano ha perso una grande opportunità civile,"
spiegano i leader dell'organizzazione Roberto Malini, Matteo
Pegoraro e Dario Picciau, "perché ha avuto a disposizione
tanti milioni di euro, ma ha investito tutto quel denaro in
una forsennata caccia all'uomo, attuando sgomberi irresponsabili
in estate e in inverno, mettendo sulla strada bambini, donne
e malati. Ha murato case abbandonate, acquistato centinaia
di telecamere di sorveglianza, distolto la polizia municipale
dai suoi compiti utili alla collettività per trasformarla
in una milizia etnica. La Commissione europea e l'Alto Commissario
Onu per i Diritti Umani hanno condannato tali procedure, contro
cui sono state aperte procedure di infrazione. Ora tocca al
Triboniano, un campo che sta per essere sacrificato alla realtà
dell'Expo, attorno a cui gravita ogni genere di malapolitica
e malaffare".
Vi
è una certa preoccupazione, da parte delle istituzioni locali,
dopo i moti di protesta verificatisi al Triboniano giovedì
13, quando alcuni rappresentanti della comunità di via Triboniano
hanno eretto barricate, dato fuoco a copertoni e a un'auto,
messo alcune bombole in mezzo alla strada. L'Assemblea di
via Triboniano e gli Antirazzisti Milanesi assicurano che
il presidio si svolgerà in modo pacifico: "La manifestazione
si prefigge esclusivamente lo scopo di consegnare e rendere
pubblica all'amministrazione comunale una proposta di soluzione
della vicenda che rappresenta la volontà di tutti gli abitanti
del campo. Le famiglie si rendono infatti disponibili a lasciare
l'insediamento purché vengano salvaguardati i loro diritti
fondamentali: un’abitazione degna e sostenibile per i 100
nuclei familiari; la garanzia di continuità scolastica per
tutti i bambini; la fine di ogni gestione esterna degli interessi
e dei diritti della comunità".
La Croce Rossa Italiana e la Croce Rossa Romena visiteranno
il campo nei prossimi giorni con una delegazione, per verificare
le condizioni di salute degli insediati, per accertare che
le famiglie verranno risistemate in alloggi adeguati e che
siano previsti dopo il trasferimento programmi di inclusione,
come prevedono gli accordi internazionali. "Al Triboniano
rischia di verificarsi una spaventosa tragedia umanitaria,"
comunica l'ufficio stampa della sezione Diritti Umani del
Circolo "Generazione Italia" di Milano, "ed è importate evitarla.
Dopo le proteste di giovedì, si è parlato dei Rom come di
facinorosi e violenti. Chi conosce la situazione del campo,
però, si rende conto che per i 700 esseri umani lì residenti
non esistono più diritti né opportunità di vita. Quando un
gruppo sociale viene perseguitato, è sancito il suo diritto
alla ribellione: lo afferma la Dichiarazione Universale dei
Diritti Umani. Domani, però, la protesta si svolgerà in modo
tranquillo, anche perché è auspicabile da parte delle autorità
cittadine iniziare finalmente ad ascoltare i Rom del Triboniano,
evitando di delegare le loro scelte e il loro destino ad associazioni
che non hanno motivo di rappresentarli".
 
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