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Salone
del Libro di Torino : tanta legalita' e difesa dei diritti
di
Tamara Gallera
Si e' chiuso ieri a Torino il Salone internazionale del libro,
con tema "La memoria, svelata", con quello che sembra essere
stato un record di visitatori.
Tantissimi
e gettonatissimi gli ospiti illustri, da Amelie e Juliette
Nothomb a Tahar ben Jelloun, da Scott Turow a Claude Lanzmann,
da Saviano a Travaglio, da Adriana Asti a Giuseppe Tornatore,
da Franco Cordero a Gad Lerner, e tanti altri (impossibile
citarli tutti). Fra le novita', quest'anno e' stata aperta
anche una sezione multimediale con strumenti a tecnologia
digitale, giochi e incontri appositi. Molte
le iniziative collaterali, come quella che invita a regalare
un libro in occasione del 23 maggio, Giornata nazionale del
libro.
Altra
iniziativa originale, quella di Greenpeace, che ha presentato
i risultati di una inchiesta condotta fra gli editori sulla
provenienza della carta utilizzata, inchiesta condotta fra
gli stessi interessati con risultati sorprendenti. E' stato
infatti rilevato che la maggior parte degli editori interpellati
non erano informati sulla provenienza della carta usata, spesso
non riciclata ma proveniente dall'Indonesia, dove e' in atto
una campagna di deforestazione che sta alterando significativamente
l'equilibrio della fauna locale. L'invito di Greenpeace e'
quindi quello di acquistare i libri degli editori che si impegnano
per l'ambiente usando carta riciclata. Purtroppo la classifica
e' incompleta a causa del fatto che solo una parte degli editori
interpellati ha risposto alle domande della ONG, percio',
anche se l'idea sembra buona, bisogna evitare di penalizzare
la sincerita'.
"L'Osservatorio
sulla legalita' e sui diritti Onlus ha seguito il Salone perche'
il libro puo' essere un eccellente strumento di informazione
e documentazione, nonche' una straordinaria arma di denuncia.
In un Paese in cui la scuola viene vieppiu' impoverita con
la sottrazione di risorse e la TV addormenta le coscienze,
per cui e' difficile alimentare il senso critico e informarsi
adeguatamente, bisognerebbe leggere di piu' e sembra che le
scelte degli editori, che presentano un'offerta sempre piu'
ampia di edizioni economiche, vadano sempre piu' incontro
alle esigenze dei lettori, con scelte alla portata di tutti",
ha
commentato il presidente, Rita Guma.
I
criteri dell'Osservatorio - che da anni presenta senza scopo
di lucro sulle sue pagine virtuali una selezione di libri
sulle tematiche statutarie, nonche' i calendari degli incontri
di presentazione dei libri che reputa interessanti per i navigatori
- sono invece quelli della legalita' e dei diritti. Pertanto,
anche se non e' stato possibile visitare tutta la mostra e
partecipare agli innumerevoli incontri allestiti per presentare
i volumi, abbiamo potuto notare l'aumento dei libri di denuncia
e le numerose pubblicazioni sulla Costituzione, sul terrorismo
e sulla mafia, i libri contro la guerra e quelli contro il
razzismo, e infine i libri per 'fare memoria', secondo il
tema del Salone.
Si
segnalano i libri contro la 'ndrangheta dell'editore calabrese
Rubbettino, i libri che aiutano a comprendere l'immigrazione
delle edizioni Infinito, i libri di "rottura" sui
temi di attualita' dell'editrice Zona, ma tanti sono i volumi
interessanti pubblicati da diverse case e che varrebbe la
pena leggere. Saggi, inchieste, denunce, analisi, ce n'e'
infatti per tutti i gusti.
"Un
fiorire che ben depone, per gli editori e per i lettori",
ha commentato il presidente dell'Osservatorio "perche' da
parte degli editori c'e' attenzione per certi temi delicati
o scomodi anche quando non si tratta di operazioni propagandistiche
e c'e' coraggio nel pubblicarli, ma c'e' evidentemente anche
la domanda da parte dei lettori, che personalmente spero cresca:
se la TV non ci informa piu' ed Internet non sempre consente
l'approfondimento, possiamo sempre leggere un bel libro di
denuncia o documentazione".
 
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