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Penalisti
: UCPI istituisce specializzazione forense
di
Mauro W. Giannini
La Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane ha deciso
la scorsa settimana di istituire la specializzazione forense
in campo penale, considerando biblici i tempi di approvazione
parlamentare della riforma forense. Questa settimana anche
l'AIAF ha istituito la specializzazione forense dell'avvocato
in diritto di famiglia, minorile e delle persone.
Nella
sua delibera, l'UCPI parla di "inarrestabile deriva dell’avvocatura
italiana", a causa di "dequalificazione professionale, impreparazione,
incapacità di tutelare i cittadini, i loro beni, la loro libertà"
anche a motivo di un accesso professionale indiscriminato,
incontrollato ed inadeguato ad assicurare ogni controllo"
e quindi di necessita' di "recuperare la devastante perdita
di credibilità dell’avvocatura" con una riforma forense che,
"avversando aspetti corporativi, prevedesse quanto meno tre
baluardi indispensabili a porre un freno alla disgregazione
della professione legale: un accesso professionale rigoroso
e non demagogicamente disciplinato, che fosse garanzia per
i giovani più capaci e non stanza di compensazione della disoccupazione
intellettuale; un controllo permanente sulla qualità della
preparazione dei legali attraverso verifiche nel tempo; l’introduzione
della specializzazione forense, che ponesse fine al preoccupante
fenomeno dell’avvocato “tuttologo”, solo asseritamente in
grado di fronteggiare la professione in tutti i settori del
diritto".
Per
l'UCPI, il progetto di riforma forense approvato dalla Commissione
Giustizia del Senato costituiva, in linea di massima, "un
ragionevole compromesso fra le varie esigenze, ma a fronte
dell’impegno ragguardevole e condivisibile di parte della
maggioranza e di talune componenti dell’opposizione esso ha
scatenato forze interne ed esterne alla politica, ed anche
interne alla stessa maggioranza parlamentare, per cercare
di rallentarne e sabotarne il cammino e comunque di stravolgerne
i contenuti fondamentali" in nome della liberalizzazione del
mercato, e cio' ha comportto alcuni emendamenti, come le modifiche
all’art. 8 approvate dall’aula. "Tradendo la natura professionale
della specializzazione forense ed il suo significato di strumento
di garanzia di elevata qualificazione professionale, - commenta
l'UCPI - il Senato l’ha delineata come ennesimo percorso di
formazione, preferibilmente teorica, destinata ad avvocati
totalmente privi di esperienza nelle aule di giustizia, con
ciò continuando a consentire che si consumino inganni ai danni
dei cittadini" e per tale ragione l’Unione delle Camere Penali
- peraltro attiva nella formazione dell'avvocato penalista
con proprie scuole - ha deciso di procedere autonomamente
alla istituzione della specializzazione forense.
Quindi
l'UCPI, protestando per lo stravolgimento delle norme approvate
dalla Commissione Giustizia del Senato attuato in questi giorni
dall’aula, ha deliberato formalmente di istituire la specializzazione
forense del Penalista U.C.P.I. che, secondo apposito regolamento
contestualmente licenziato, modulato secondo i parametri del
testo di legge approvato dalla Commissione Giustizia del Senato,
consentirà agli avvocati penalisti di conseguire il titolo
di Penalista Specializzato U.C.P.I. ed ha deliberato anche
che gli organi dell’Unione e il Responsabile delle Scuole
diano immediato corso, senza alcun ritardo, a tutti i passaggi
necessari per il bando di attuazione della specializzazione
in questione e dei relativi corsi, istituendo altresì l’elenco
dei Penalisti Specializzati U.C.P.I., riservandosi ulteriori
iniziative "di ferma protesta rispetto all’inerzia ed alla
incapacità della politica di attuare, come invece reiteratamente
e sotto più aspetti promesso, un serio percorso riformatore
del sistema giustizia, che assicuri, anche tramite la riforma
dell’ordinamento forense, effettiva parità delle parti nel
processo e giustizia della decisione".
 
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