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17 maggio 2010
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Omofobia : la UE si attivi , piu' diritti e piu' informazione
di staff

In occasione del 17 maggio, VI Giornata Mondiale contro l’omofobia (la prima, ideata da Louis Georges Tin, fu celebrata il 17 maggio del 2005), in una lettera indirizzata alle Istituzioni politiche dell'Unione europea - Parlamento, Commissione e Consiglio - il Gruppo EveryOne ha chiesto di discutere seriamente e approvare il più presto possibile una Direttiva sulle unioni civili, i diritti delle coppie Lgbt e l'educazione delle giovani generazioni alla conoscenza e al rispetto di tutti gli orientamenti sessuali.

"Riceviamo segnalazioni sempre più frequenti riguardanti atti di discriminazione contro persone gay e transgender," spiegano i leader del gruppo Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, "ma anche delle difficoltà che una coppia gay incontra nella vita quotidiana e di fronte alla legge, alla burocrazia, alla pubblica amministrazione. In Italia, più che negli altri Paesi dell'Unione europea, i gay e le lesbiche vivono una condizione paradossale. Persino il rapporto fra gli animali domestici e il loro padrone è tutelato da certificati e medagliette, mentre una coppia Lgbt non ha alcun diritto in materia di successioni, di accesso all'edilizia agevolata e persino quando uno dei partner viene ricoverato in ospedale e al compagno o alla compagna viene negata la possibilità di stargli accanto, come invece può fare un parente".

L'associazione per i diritti umani sta elaborando, insieme ad altre organizzazioni Lgbt una mozione, specificando a beneficio del Parlamento europeo i punti-chiave da affrontare nella Risoluzione. "La prima istanza riguarda il riconoscimento basilare delle unioni omosessuali, che deve avere una chiara forma giuridica in tutti e 27 i Paesi Ue e deve garantire i diritti fondamentali della coppia tradizionale anche a gay e lesbiche" prosegue EveryOne. "Riconoscere le unioni omosessuali non è un 'regalo' a una minoranza, ma un primo e fondamentale passo contro l'omofobia, perché negare il valore di un rapporto amoroso di minoranza significa emarginarlo e di conseguenza condannarlo a vivere in una dimensione diversa e inferiore rispetto a quello di maggioranza: una visione medievale".

Per gli attivisti, sarebe inoltre opportuno "che un organismo di controllo sanzionasse le continue esternazioni discriminatorie da parte di partiti intolleranti", una "strategia discriminatoria che intende mettere le persone Lgbt in una posizione di inferiorità sociale e che viene veicolata da alcuni media nazionali senza particolari toni di critica, diffondendo ovunque il germe dell'omofobia, tanto che la parola 'gay' è oggi usata dai bambini e dagli adolescenti come un vero e proprio insulto" mentre non viene trasmessa l'informazione che "Platone e Socrate, Leonardo da Vinci e Michelangelo erano omosessuali".

"Senza conoscenza, - concludono i promotori dell'iniziativa - i pregiudizi e la disinformazione si affermano in ogni comparto della società: ecco perché è necessario che dall'Unione europea giunga un messaggio forte e chiaro di tolleranza, un messaggio che non si limiti ad affermazioni di circostanza, ma si concreti finalmente in leggi europee e diritti inviolabili".


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