 |
Liberta'
di stampa in Italia : Ordine, andare oltre le frontiere
di
staff
L’Ordine nazionale dei giornalisti ha lanciato la proposta
di organizzare un G-20 dell’informazione ritenendo che le
organizzazioni professionali dei maggiori Paesi debbano costruire
"dei riferimenti deontologici capaci di avere un valore
universale".
"Se
il mondo politico della finanza comprende che la soluzione
dei problemi non può dipendere dall’iniziativa di ogni singolo
Stato e sente il bisogno di trovarsi per un G-20 dell’economia
- si chioede l'OdG - perché non dovrebbe avvenire la stessa
cosa per l’informazione?"
A
giudizio dell'Ordine, secondo il quale non ci si possa fermare
al recinto regionale, "I direttori delle testate, la
stampa internazionale e i nuovi mezzi di comunicazione di
massa devono diventare i protagonisti e i costruttori del
loro futuro"
L'idea
di ndare oltre le frontiere nostrane nasce a seguito delle
recenti dichiarazioni dei politici in merito alla liberta'
di stampa in Italia. "La libertà (di stampa) in Italia
è come la virtù del 'giusto mezzo' degli osti del Manzoni
- commenta infatti l'Ordine - dove ognuno sta e ci sta anche
abbastanza comodo. Se i giornalisti parlano bene di te e –
meglio – male degli avversari politici, la libertà è sacrosanta,
va difesa, ampliata, garantita e difesa fino allo stremo.
Certo, se il giornalista, di te, parla male o – peggio – parla
bene dei tuoi avversari politici: allora, forse, è indispensabile
introdurre delle regole ed è necessario che le regole siano
anche abbastanza stringenti".
Ma
"Per il mondo dell’informazione, la libertà non può andare
disgiunta dalla credibilità. Le lodi più sperticate o le accuse
più infamanti non valgono nulla se il pulpito dal quale vengono
pronunciate non è – di per sé! – autorevolmente accreditato"
conclude l'Ordine.
 
Dossier
informazione
|
|