 |
Pace
: contro in bimbi soldato in piazza i giovani di Lecce
di
staff
Malgrado siano giunti alcuni messaggi di scoraggiamento, che
consigliavano i ragazzi di non fare nulla, tanto non sarebbe
servito a niente, i quaranta giovani studenti dell’Istituto
Costa di Lecce, appartenenti al gruppo “GPace – Giovani per
la Pace” di Repubblica Salentina, si sono abbigliati lo stesso
e sono scesi ieri mattina nella centralissima via Trinchese
ed in Piazza Sant’Oronzo a Lecce per rappresentare i “Poster
viventi” contro l’uso e l’abuso dei baby soldati.
Venti
coppie di giovani di cui uno era vestito da militare e aveva
al collo un cartello con la scritta “No” mentre l’altro era
vestito da musicista, da sportivo, da rapper, con al collo
un cartello “Yes”. Il tutto per rappresentare con immagini
vive il concetto: i giovani non devono spararsi addosso ma
devono poter studiare, fare sport, suonare, cantare e divertirsi.
Migliaia
di passanti, incuriositi dall’insolita scena, si sono fermati
per informarsi sul significato della protesta e hanno condiviso
e sostenuto il pensiero e le azioni dei giovani di GPace.
Si
e' trattato di una sorta di anticipazione del vero grande
evento che avrà luogo oggi, sabato 8 maggio, la terza Giornata
dei Giovani per la Pace. Una sorta di gigantesca festa all’aperto
che vede l’esibizione sul palco dei più quotati dj e vocalist
(tra cui ricordiamo Maurizio Macrì, Paolo Foresio, Marco Guacci,
Max Del Buono), la realizzazione in tempo reale di dodici
grandi murales da parte di writers salentini, gli spettacoli
di break dance e balli hip hop e così via. Un’intera mattinata,
quindi, in cui la piazza si anima di colori e suoni per far
giungere in tutto il mondo il messaggio forte che parte dai
giovani salentini e che vuole urlare “Pace si può!”
Questa terza Giornata ha ricevuto il patrocinio delle più
alte cariche dello Stato, tra cui il Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano (che ha anche conferito ai ragazzi una
Medaglia di Rappresentanza), il Ministro della Gioventù Giorgia
Meloni, il Ministro delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi,
oltre alle istituzioni locali: Regione, Università, Provincia
e Comune.
 
Dossier
pace
|
|