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Avvocati
: si acceleri approvazione della riforma forense
di
Mauro W. Giannini
Per l'Unione delle camere Penali si tratta di un "intollerabile
ritardo" che porebbe generare una reazione plateale dei
penalisti, il Consiglio nazionale forense respinge le accuse
di corporativismo e teme che l'iter parlamentare porti al
"fallimento della riforma". Le due organizzazioni
degli avvocati sono concordi nel chiedere una rapida approvazione
della riforma della professione forense.
Per
l'UCPI, "La riforma della professione di avvocato presenta
carattere di estrema urgenza: l'elevatissimo numero degli
avvocati e la progressiva dequalificazione del servizio giustizia
sono lì ad attestarlo... Non tollereremo che lo sforzo per
la vera riqualificazione di quella professione che costituisce,
per vocazione e per dettato costituzionale, il presidio dei
diritti dei cittadini possa cedere a fronte degli interessi
economici delle banche e delle grandi aziende, né tantomeno
possa essere pregiudicato dalla volontà di ridurla ad ammortizzatore
sociale. - conclude l'associazione presieduta da Oreste Dominioni
- Ci auguriamo pertanto che il Senato dia ascolto a quanti
in Parlamento stanno in questi giorni lottando per l'immediata
approvazione del testo e provveda ad imprimere alla discussione
tempi di assoluta celerità, in mancanza dei quali i penalisti
italiani non potranno che risolversi ad adottare le forme
più dure di protesta".
Per
il presidente del Consiglio Nazionale forense, Guido Alpa,
"L’attenzione per la riforma forense si è trasformata
in una aggressione a tutta la categoria. Non si sono apprezzati
i sacrifici che il progetto impone agli avvocati e. si sono
esasperati i toni, legittimando un clima di sospetto e di
diffidenza del tutto inappropriati verso la categoria professionale
che riesce a far funzionare il sistema giustizia nonostante
che esso sia vicino al collasso". Per Alpa, "la
discussione esasperata in aula è strumentale al rallentamento
del processo deliberativo. E la proposta di far rientrare
la discussione in commissione prelude al fallimento della
riforma. E' più di un anno che il testo è sotto esame al Senato.
Ogni suo aspetto è stato esaminato con cura. Ora siamo arrivati
alla vivisezione".
Il
presidente del Cnf ricorda che maggioranza e minoranza si
erano espresse a favore del testo approvato in commissione
ed esponenti di tutte le parti politiche anche nei seminari
organizzati dalle componenti dell’Avvocatura avevano confermato
questo orientamento: "Chiediamo dunque una conferma in
aula di quei giudizi positivi e un atteggiamento responsabile
del Parlamento... Ci auguriamo che i tempi della riforma siano
abbreviati e ciò nell’interesse della amministrazione della
giustizia e del Paese".
Non
tutta l'avvocatura e' concorde nel ritenere positiva l'approvazione
del pdl: per l'Associazione Italiana Giovani Legali essa penalizza
infatti proprio i giovani nell'accesso alla professione.
 
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