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Politici
contro giornalisti ?
di
Mauro W. Giannini
"'Vada a farsi fottere', 'Le manderanno le signorine',
'Io stasera non la faccio più parlare' sono espressioni insultanti,
che nessuna delle affermazioni di Sallusti – per quanto faziosi
siano stati i suoi accostamenti tra 'Affittopoli' e la vicenda
Scajola – può giustificare." Lo afferma una nota dela
Federazione Nazionale della Stampa dopo le 'esternazioni del
politico del PD nel corso dell'ultima puntata di Ballaro'.
"Nella
politica italiana c’è troppo fastidio per l’informazione,
e troppa abitudine a considerare accettabili solo i giornalisti
compiacenti. Berlusconi ce ne dà dimostrazione quotidiana,
e vuole una nuova normativa sulle intercettazioni per stroncare
la cronaca giudiziaria." commenta la FNSI, aggiungendo
che "Il sindacato dei giornalisti, impegnato in una battaglia
strenua contro ogni bavaglio, rigetta perciò qualsiasi atteggiamento
di intimidazione contro l’informazione, anche quando venga
espresso da un esponente dell’opposizione come è l’on. D’Alema".
"La
scarsa considerazione – ma è un eufemismo – per il lavoro
e il ruolo dei giornalisti è ormai pensiero dominante nella
nostra classe politica". e' invece il commento dell'Ordine
dei Giornalisti, secondo cui "Il
turpiloquio e le offese davanti alle telecamere di Ballarò
dell'on. Massimo D'Alema – giornalista anch'egli – nei confronti
del condirettore del Giornale, Alessandro Sallusti, è purtroppo
sintomo di un disprezzo che va al di là dei colori politici".
"Se
a questo si aggiunge la fine della cronaca giudiziaria decretata
con il voto di ieri (l'altrorieri per chi legge, ndr) della
Commissione Giustizia del Senato, si ha un quadro del baratro
in cui sta precipitando l'informazione in Italia. - conclude
l'Ordine - E poi ci chiediamo perché nelle valutazioni internazionali
sulla libertà di stampa l'Italia sia al 49esimo posto, appena
prima del Benin".
 
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