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Farmacie
: no ad obiezione di coscienza , proposta dei Liberi Farmacisti
di
staff
In riferimento alla presentazione del disegno di legge che
concederebbe la possibilità al farmacista di esercitare la
propria obiezione di coscienza, il Movimento Nazionale Liberi
Farmacisti ha voluto fare alcune puntualizzazioni al fine
di ottenere la negazione del diritto di obiezione di coscienza
alle farmacie.
"Al
farmacista, in linea di principio, può essere garantito il
diritto di esercitare obiezione di coscienza, alla farmacia
tale comportamento deve essere negato. - spiegano i Liberi
Farmacisti - Mentre al singolo professionista non può essere
negata la libertà di scelta rispetto alle proprie convinzioni
etiche o religiose, alla farmacia, in quanto già detentrice
di un’esclusiva e concessionaria di un rapporto privilegiato
con lo Stato di monopolio, non deve essere permesso di esercitare
l’obiezione di coscienza e quindi rifiutarsi di vendere farmaci
come la pillola del giorno dopo o affini".
"Ogni
farmacia, nel caso venga riconosciuto tale diritto al professionista,
dovrà provvedere che nel proprio organico sia sempre a disposizione
almeno un farmacista non obiettore in modo da non ledere un
altro diritto: quello del paziente di ottenere il farmaco.
- conclude il MNLF - In caso di obiezione di coscienza del
titolare della farmacia o dell’impossibilità della farmacia
di consegnare il farmaco per assenza di professionisti disponibili,
dovrà essere revocata la concessione dello Stato che permette
a quella farmacia di operare sul territorio e la stessa rimessa
a concorso".
 
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