|
UE
: 3000 denunce al Mediatore per abusi e mancata trasparenza
di
Gabriella Mira Marq
Le istituzioni amministrative europee debbono diventare piu'
trasparenti e vicine al cittadino. Lo ha detto il Mediatore
europeo, P. Nikiforos Diamandouros sottolinenando che nel
2009 piu' di un terzo delle denunce all'Ufficio del Mediatore
che hanno portato a richieste di informazioni (il 36%) riguardava
una presunta mancanza di trasparenza, compreso il rifiuto
di rilasciare informazioni o documenti. Altri tipi di presunta
cattiva amministrazione interessavano ritardi di pagamento
per i progetti UE, ingiustizie, abuso di potere e discriminazione.
Alla
presentazione del suo Rapporto Annuale 2009 a Bruxelles, Diamandouros
ha detto: "La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
e' oggi giuridicamente vincolante e contiene il diritto dei
cittadini ad una buona amministrazione e il diritto di accesso
ai documenti. Voglio aumentare i miei sforzi per garantire
che tali diritti siano presi sul serio da parte dell'amministrazione
dell'UE."
Nel
2009, il Mediatore ha ricevuto 3.098 denunce di cittadini,
imprese, ONG e associazioni (3.406 nel 2008). In quasi l'80%
dei casi, il Mediatore e' stato in grado di aiutare il denunciante
aprendo un'indagine sul caso, rimandando la pratica ad un
organismo competente, o dando consigli su dove rivolgersi.
Nello stesso anno, il Mediatore ha avviato 339 indagini e
ne ha chiuso 318. In totale, ha gestito quasi 5.000 denunce
e richieste di informazioni.
La
maggior parte delle indagini avviate nel 2009 riguardavano
la Commissione europea (56%), seguite dal Parlamento europeo,
dal Comitato di selezione del personale, dal Consiglio e infine
dalla Corte di giustizia dell'Unione europea. Al Mediatore
ha fatto piacere che in piu' della meta' dei casi (56%), l'ente
interessato accettasse una soluzione amichevole o risolvesse
la questione. Il numero di casi in cui sono state fatte osservazioni
critiche e' sceso da 44 nel 2008 a 35 nel 2009.
 
Dossier
Europa
Dossier diritti
|