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24 aprile 2010
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Diritto dell'ambiente : conferenza ad Ancona
di staff

Si sono aperti ieri i lavori della Conferenza AIGA intitolata “Il diritto naturale. Precauzione e repressione nel diritto dell’ambiente”. Nel corso della prima sessione, dedicata al tema della “Precauzione”, dopo l’introduzione di Antonio Volanti, Segretario Nazionale AIGA, hanno relazionato: Luciano Brutti dell’Università di Padova, Stefano Grassi dell’Università di Firenze e Ugo Salanitro dell’Università di Catania. E’ poi intervenuta Bernadette Nicotra, Vice Capo di Gabinetto del Ministero dell’Ambiente.

Dagli interventi è emerso come il diritto dell’ambiente sia una materia di grande complessità per l’approfondimento della quale occorrono conoscenze non soltanto giuridiche, ma anche tecniche (da qui il necessario ricorso ad esperti scientifici, quali ingegneri, chimici, ect.). “Le difficoltà – ha affermato il Segretario AIGA Antonio Volanti - sono insite nella individuazione della stessa nozione di ambiente e nell’esistenza di numerosi livelli di produzione normativa (internazionale, comunitaria e nazionale). La stessa recente esperienza del d. lgs. 152/06 dimostra che il legislatore non ha ancora individuato un percorso efficiente che contribuisca a creare un sistema di tutela ambientale adeguato, tanto da richiedere un primo intervento di vera e propria “riforma” con il d. lgs. 4/2008 ed un secondo che è stato appena licenziato dall’Esecutivo e che vedrà la luce nei prossimi giorni come ci è stato anticipato nella Sessione mattutina dal rappresentante del Ministero dell’Ambiente.

Ad ogni modo, tale complessità deve costituire una sfida per l’avvocatura e per la giovane avvocatura in particolare. Infatti il giurista ambientale è un giurista che, lasciato lo studio, deve verificare personalmente le situazioni di potenziale o reale rischio ambientale ed imparare a dialogare con le altre professioni coinvolte nell’ambiente per poterne apprendere le tecnicalità necessarie. Solo in tal modo potrà affiancare cittadini ed imprenditori nell’affrontare e risolvere le tematiche ambientali concorrendo in tal modo alla creazione di una nuova coscienza ed etica ambientale. Si tratta di una sfida alla quale non possiamo sottrarci se vogliamo riacquistare il ruolo di professionisti-intellettuali che ci compete”.

Nella seconda sessione, destinata alla “Repressione”, a seguito dell’Introduzione di Antonella Bona, Componente di Giunta Nazionale AIGA, sono intervenuti: Franco Gianpietro, dell’Università Tuscia, Paolo dell’Anno dell’Università dell’Aquila e Filiberto Palumbo dell’Università di Bari. “la repressione – afferma Antonella Bona della Giunta Nazionale AIGA – implica la necessità di individuare gli strumenti più idonei ad assicurare il conseguimento della tutela dell'ambiente.

Il tema del pregiudizio apprezzabile ai valori ambientali, la disamina del danno ambientale e del danno criminale, nonché la disciplina della lesione dei diritti soggettivi individuali, sofferta in occasione di fatti aggressivi dell'ambiente, presentano profili di rilievo in campo civile, amministrativo e penale. Non a caso la questione relativa ai criteri di scelta del legislatore in tema di repressione (tutela risarcitoria o riparatoria, tutela amministrativa o penale), da anni anima il dibattito. Al centro, la questione della responsabilità e dei criteri di imputazione della stessa. La querelle è attuale alla luce della direttiva n. 99/2008/CE da convertire entro l’anno in corso, che sollecita il rafforzamento della tutela penale e l’estensione della responsabilità delle persone giuridiche.

Hanno moderato le sessioni Cristina Cappuccini (“Diritto e Giustizia”) e Simona D’Alessio (“Italia Oggi”). Molta attesa si registra in vista della tavola rotonda di oggi, moderata da Patrizia Maciocchi de “Il Sole 24 Ore”; vi prenderanno parte: Roberto Menia, Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, Maurizio Barbieri, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Ancona, Gaetano Benedetto, Direttore Generale del WWF, Francesco Caia, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, il Senatore Guido Calvi, Alberto Cisterna, Sostituto Procuratore della Direzione Nazionale Antimafia, Rodolfo Murra, Segretario dell’Ordine degli Avvocati di Roma, Maurizio De Tilla, Presidente OUA, Paolo Giuggioli, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, il Deputato Mauro Libè e Giuseppe Sileci, Presidente Nazionale AIGA.


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