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28 febbraio 2010
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Amianto : le Fiamme Gialle non devono spegnersi
di staff

Anche i finanzieri di Trieste, del Friuli Venezia Giulia e d'Italia, hanno respirato e mangiato amianto, come altri militari, come tanti operai nelle fabbriche ed anche ignari cittadini. Gli ultimi nuovi casi di mesotelioma nella città di Trieste e nella Regione Friuli Venezia Giulia sono il segnale di una tragedia destinata ad aggravarsi e a segnare la vita di centinaia di famiglie ancora per molte generazioni.

Se ne discuterà martedì 30 marzo 2010, presso l'antico Caffè San Marco di Trieste, alle ore 12:00, in una conferenza stampa del Movimento dei Finanzieri Democratici e dell'Osservatorio Nazionale Amianto; saranno presentate, nella circostanza, le ultime stime/statistiche in riferimento al vertiginoso aumento dell'insorgenza di nuove patologie tra i lavoratori esposti all'amianto in Friuli Venezia Giulia. Interverranno, sul tema, Lorenzo Lorusso (giornalista, presidente MFD), Ezio Bonanni (avvocato attivo nei maggiori processi nazionali per l'amianto), Aurelio Pischianz (presidente Associazione Esposti Amianto FVG), Vincenzo Cerceo (già Col. della G. di F.) ed altri interessati.

"Nell'area di Trieste (porto nuovo, p. vecchio, p. industriale, molo F.lli Bandiera, scalo legnami, valichi confinari, Campi Elisi.) i finanzieri (o ex) sono stati esposti all'amianto, alcuni si sono ammalati e sono morti (come anche documentato a livello medico)" riferisce Fedele Boffoli, impegnato in una campagna d'informazione contro l'amianto e autore del documentario 'Amianto? No Thank You!'. "Tra loro - prosegue Boffoli - ci sono ufficialmente degli iscritti al registro regionale ASL degli esposti all'amianto e sono avviati dei ricorsi alla Corte dei Conti; in molte caserme (Comando Regionale - ex Fabbrica Macchine ecc. ecc.) era presente l'amianto (...forse lo è ancora oggi) in quantitativi rilevanti; al Molo F.lli Bandiera (affianco ai cantieri Navali Cartubi che usavano l'amianto), ad esempio, dove aveva sede (c'è tuttora) un'importante caserma G. di F. e la Mensa Obbligatoria di Servizio dei finanzieri di Trieste (con le cucine adiacenti ai cantieri), a pochi metri dal frequentatissimo stabilimento balneare comunale 'La Lanterna', erano di casa le verniciature che aggredivano, in poche ore, le carrozzerie delle automobili in sosta, come anche le frequenti ventate di polveri".

"Poi ci si interroga, negli anni in cui l'amianto era in uso, se sia stata effettuata la 'vigilanza obbligatoria degli organi sanitari preposti' come anche se sia stato messo in pratica l'iter-protocollo delle previste visite mediche ai fini della medicina del lavoro (qualche finanziere, o ex, ne ricorda, forse a torto, più o meno tre in tutta la carriera) - conclude Boffoli - nonostante tutto ciò gli stessi Comandi della Guardia di Finanza negano la concessione del Curriculum Lavorativo necessario per l'istruzione della pratica di risarcimento previdenziale. Tutto questo, in un paese democratico, ha dell' incredibile".


per approfondire...

Dossier amianto

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