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Giovani
avvocati europei all'europarlamento
di
staff
Si è tenuto nei giorni scorsi a Bruxelles, nella prestigiosa
sala Renzo Imbesi all’interno del Parlamento Europeo, l’incontro
tra i giovani avvocati d’ Europa sul tema Young lawyers exchange
views on the creation of an european judicial culture. Sono
intervenuti all’incontro il rappresentante dell’ufficio di
Mrs Viviane Reding, Commissario per la Giustizia, e Mr Berlinguer,
vice chairman della Commissione per gli affari legali, nonché
alcuni parlamentari europei.
L’Associazione
Italiana Giovani Avvocati, in esecuzione del Protocollo di
Stoccolma, approvato proprio alla fine dello scorso anno,
aveva espresso la volontà di incontrare le associazioni di
giovani avvocati presenti nei vari stati dell’Unione Europea
al fine di discutere insieme in relazione alla creazione di
una rete tra giovani professionisti e in ordine alla operatività
dei progetti, già previsti per i magistrati e gli operatori
della giustizia, così comprendendo tra i destinatari qualificati
anche gli avvocati. L’iniziativa promossa dall’AIGA è stata
condivisa non solo dalle associazioni europee di giovani avvocati
quali AIJA e EYBA, ma anche dai giovani avvocati provenienti
dai singoli stati ed in particolare dalla Francia, dal Belgio,
dalla Germania, dalla Spagna, dalla Polonia, dalla Grecia,
dalla Irlanda del Nord.
L’On.
Erminia Mazzoni, nell’aprire i lavori, ha evidenziato l’importanza
della creazione di uno spazio giuridico europeo e della cultura
giudiziaria europea, sottolineando l’esigenza di un processo
di armonizzazione e di omogeneizzazione, attraverso la realizzazione
di una piattaforma comune nella quale far convergere le realtà
sostanziali e processuali dei singoli stati. La Commissione
Giustizia, attraverso il proprio rappresentante, ha illustrato
la finalità del Protocollo di Stoccolma e l’obiettivo di approfondire
alcune questioni giuridiche, che presentano aspetti problematici,
come ad esempio la protezione dell’infanzia o il coordinamento
in materia penale, favorendo così la creazione di reti tra
magistrati e tra operatori della giustizia. Ha, inoltre, manifestato
interesse alla richiesta di estensione del progetto anche
agli avvocati.
L’On.
Berlinguer ha precisato come la costituzione di uno spazio
giuridico europeo significhi non solo normazione ma anche
sistema e come sia proprio la creazione di reti, strumento
valido per la contaminazione, utile ad accrescere la cultura
europea soprattutto tra le più giovani generazioni, essendo
oggi l’ Europa proprio un problema generazionale ed essendo
la mobilità un fattore generazionale. Quindi, ha manifestato
la propria adesione ad un progetto che possa prevedere la
formazione di una rete tra giovani avvocati, specificando
come i veri attori per l’affermazione del diritto europeo
siano gli operatori del diritto nei singoli Stati e precisamente
sia gli avvocati che i magistrati.
Il dibattito è stato introdotto dall’avv. Giuseppe Sileci,
presidente dell’Aiga, il quale ha auspicato l’impegno delle
istituzioni europee affinché siano favoriti scambi di esperienze
professionali tra i giovani avvocati. Solo la creazione di
una rete tra le generazioni più giovani di avvocati, infatti,
agevolerebbe quella conoscenza e comprensione reciproca, che
costituiscono un passaggio obbligato verso la armonizzazione
dei singoli ordinamenti giuridici e, più in generale, verso
la attuazione del progetto di unificazione europea. Senza
questa armonizzazione, potremo parlare di Europa, intesa quale
spazio geografico, potremo definire europei i popoli che abitano
questa vasta e ricca area del mondo ma non avremo mai i cittadini
europei. Pertanto, hanno preso la parola i rappresentanti
delle altre associazioni presenti, esprimendo il proprio parere
in relazione alla creazione di uno spazio giuridico europeo.
Ha
moderato i lavori Jonathan Ames editore della rivista The
European Lawyer. All’esito della lunga e intensa discussione
sono emerse alcune idee comuni:
estensione dell’operatività del Protocollo di Stoccolma ai
giovani avvocati;
erasmus per giovani avvocati;
dialogo per la creazione dello statuto del giovane avvocato
europeo.
Queste
le sfide della giovane avvocatura oltre le frontiere. Le associazioni
presenti si sono date appuntamento ad un successivo incontro
al fine di approfondire il dialogo intrapreso e di verificare
la fattività delle idee emerse e condivise.
 
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