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Afghanistan
: contro i Talebani una guerra di percezioni
di
Rico Guillermo
Secondo il Generale Stanley McChrystal, la guerra contro i
Talebani in Afghanistan e' una guerra di percezioni. Dunque
essa e' ben lungi dall'essere vinta, tirando le somme di alcuni
sondaggi degli ultimi mesi.
Secondo le rilevazioni demoscopiche effettuate nell'ultimo
anno dalla Gallup, infatti, in Pakistan ed Afghanistan le
popolazioni locali ritengono che le modalita' di lotta al
terrorismo dei loro governi siano poco convincenti, nonostante
il maggior impegno operativo e l'aumento di truppe dedicatevi.
La meta' del campione in entrambi i Paesi ritiene che i rispettivi
governi non stiano facendo abbastanza per combattere il terrorismo.
Diminuisce invece la percentuale degli Afghani che lamentano
una crescita della corruzione nel Paese: essa scende per la
prima volta in cinque anni sotto il 50%. Tuttavia molti cittadini
continuano a ritenere che la corruzione si annidi nel governo.
In
calo anche la fiducia nella leadership USA, proprio mentre
e' in atto la decisione di Barack Obama di inviare piu' truppe
in Afghanistan. Un sondaggio pubblicato ai primi di febbraio
mostrava che a settembre solo il 46% degli Afghani (contro
il 49 di tre mesi prima) riteneva che un aumento di soldati
avrebbe migliorato la situazione nelle province del sud.
Dato
consolante quello del Pakistan, dove la popolarita' dei Talebani
si e' mostrata recentemente in calo: a dicembre solo il 4%
del campione statistico ha detto di ritenere che i Talebani
abbiano un'influenza positiva in alcune aree del Paese, contro
il 15% di giugno.
 
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