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19 marzo 2010
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Bielorussia libera : lo chiedono giovani di tutto il mondo
di Gabriella Mira Marq

La notte del 18 marzo 2010, numerose associazioni del mondo, hanno protestato contro ultima dittatura in piedi in l'Europa, in occasione del quarto anniversario delle contestate elezioni presidenziali in Bielorussia.

Si tratta della quinta volta consecutiva che si tiene la manifestazione "Azione Bielorussia libera" e questa volta essa ha coinvolto 125 citta' in quattro continenti, comprese citta' di quasi tutti i paesi europei, Bielorussia compresa. In particolare, l'associazione dei "Giovani federalisti europei", presente in numerose citta', ha imbavagliato statue per le vie per significare "si dia al popolo della Bielorussia una voce" e in segno di protesta contro la dittatura di Lukashenko, che, sottolineano i promotori dell'iniziativa, "ha lasciato 10 milioni di cittadini bielorussi senza i diritti fondamentali dell'uomo, compreso il diritto alla liberta' di parola".

Lo scopo dell'azione "Bielorussia libera" e' ottenere un Paese libero dalla pena di morte, rispettoso dei diritti umani, con la liberta' di parola per tutti i suoi cittadini, liberta' per la stampa e le ONG e un processo con liberta' di eleggere la propria leadership in elezioni veramente democratiche. "Solo allora potremo parlare di un'Europa unita, forte e giusta", ha detto il presidente dei Giovani Federalisti europei Philippe Adriaenssens, che ha fatto una tiratina d'orecchie pure all'Unione europea, che dovrebbe avere "una chiara politica estera, non un chiudere un occhio su violazioni dei diritti umani che accadono a pochi passi".

"Le azioni parlano piu' delle parole", ha aggiunto la coordinatrice dell'azione Bielorussia Libera Elisabeth Velle, "ma ogni anno ci auguriamo sia l'ultima volta che dobbiamo organizzare questa azione.'' Ma condannare un regime non è sufficiente: "L'Unione europea dovrebbe fare tutto quanto in suo potere per sostenere la societa' civile, entro i confini della Bielorussia, assicurarsi che le prossime elezioni generali siano sotto piena osservazione di osservatori elettorali e garantire la liberta' di stampa e di opinione politica. - continua Velle - Inoltre, e' giunto il momento che la sospensione delle sanzioni a Lukashenko e ai suoi funzionari siano revocate".

Insomma, "L'Europa deve lanciare il messaggio che i suoi valori fondamentali non le permettono tollerare in silenzio violazioni dei diritti umani e che in nessun modo sostiene la dittatura bielorussa". Per questo gli organizzatori della manifestazione esortano la Commissione europea, il Vicepresidente e l'Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza Catherine Ashton a promuovere una maggiore cooperazione tra gli Stati membri e le istituzioni europee, e che l'Europa aiuti il popolo della Bielorussia ad uscire dalla morsa dittatoriale.

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