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Sospensione
talk show : ancora polemiche
di
staff
"L’informazione, la circolazione delle idee, il confronto
delle voci non si possono interrompere. Dopo l’improvvida
delibera della Vigilanza e la sciagurata decisione del cda
Rai di bloccare tutte le trasmissione di approfondimento,
la Fnsi ritiene che i colleghi e in particolare i giornalisti
ed i conduttori, colpiti da queste decisioni bavaglio, vadano
sostenuti nella prosecuzione del loro lavoro anche con iniziative
straordinarie". Lo ha affermato ieri il segretario generale
della FNSI, Franco Siddi, secondo cui "Nei teatri, nelle
piazze, negli studi televisivi (che emittenti saranno in grado
di mettere a disposizione) è possibile continuare a fare ciò
che è stato brutalmente proibito".
Per
Siddi, "La manifestazione del 3 ottobre scorso a Piazza
del Popolo e la stessa massiccia presenza di giornalisti e
cittadini in quella di martedì 2 marzo davanti agli studi
di via Teulada a Roma sono la dimostrazione che l’opinione
pubblica non vuole farsi scippare il diritto di avere una
libera informazione e la pluralità di punti di vista e di
espressioni culturali e professionali. Il Sindacato dei giornalisti
sarà al fianco dei colleghi e dei conduttori dei talk show
ingiustamente colpiti, assicurando la copertura politico-sindacale
relativamente alle iniziative che, eventualmente anche collegialmente,
vorranno prendere in questo senso".
Intanto
tre consiglieri dell'Autorita' per le garanzie nelle Comunicazioni
avrebbero chiesto al presidente Corradon Calabro' una presa
di posizione sulla decisione della Rai di sospendere le trasmissioni
di approfondimento informativo nel periodo elettorale. I tre
commissari riterrebbero infatti che tra la delibera della
commissione di Vigilanza sulla par condicio e la decisione
del cda della Rai di sospendere nel periodo elettorale i programmi
di approfondimento non vi sia "alcun nesso logico o giuridico",
mentre l'obiettivo di fornire ai cittadini gli strumenti per
formare la loro consapevolezza politica è un preciso obbligo
del servizio pubblico, affermato più volte dalla Corte Costituzionale
e ribadito dal Contratto di servizio: la sospensione delle
trasmissioni di approfondimento contraddice tale obbligo proprio
nel momento di maggior bisogno, quello del periodo elettorale.
 
FNSI
e ODG: non e' par condicio, ma informazione monca
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