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05 marzo 2010
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Ordine dei giornalisti del Lazio stigmatizza TG di Minzolini
di Mauro W. Giannini

"Nell'edizione delle 13:30 di venerdì scorso, il TG1 ha dato notizia del processo Mills, sottolineando nei titoli che la Cassazione aveva assolto l'avvocato inglese accusato e condannato in primo e secondo grado per corruzione. La realtà è un'altra, come è noto. La Suprema Corte non ha assolto l'imputato, ma ha riconosciuto la prescrizione del reato. La differenza tra le due versioni è sostanziale". Lo sottolinea l'Ordine dei Giornalisti del Lazio, stigmatizzando l'episodio anche e soprattutto perchè, come si legge in una nota, "il direttore Augusto Minzolini è un nostro iscritto".

E il gruppo Autonomia e Solidarietà, componente della Federazione Nazionale della Stampa, donerà al direttore del Tg1 una copia del codice di procedura penale dopo quello che viene definito "il grossolano errore in cui è incorso il Tg1 del 26 febbraio scorso, nell’edizione delle 13.30, quando nei titoli e nel lancio del servizio ha parlato di assoluzione di David Mills e non, come in effetti si è trattato, di prescrizione". "Un errore per il quale di solito si viene bocciati persino all’esame di idoneità professionale", commenta il gruppo di giornalisti che si chiede se si tratti di solo errore: "In realtà siamo in presenza di un grave scadimento della qualità dell’informazione e della deontologia professionale. Bene ha fatto perciò l’Ordine di Roma a stigmatizzare con chiarezza l’episodio. E’ necessario inaugurare una nuova stagione dell’etica dell’informazione, a servizio dei cittadini e libera dai condizionamenti ormai soffocanti della politica".

Per Autonomia e Solidarietà, "L’iniziativa dell’Ordine di Roma sulla vicenda Mills, al pari di quella intrapresa dall’Ordine della Lombardia a carico di Vittorio Feltri per il caso Boffo offrono una bella immagine di tempestività nell’intervenire su temi sensibili, quando il comportamento riprovevole di pochi mette a rischio la credibilità dei giornalisti italiani. Speriamo che questi esempi riescano a contagiare tutti i livelli dell’ istituto di autogoverno della categoria e a diffondere uno stile di lavoro mai prono di fronte al potere: l’Ordine dei Giornalisti non può assistere inerte ai casi, ormai sempre più frequenti, di un’informazione sfacciatamente strumentalizzata e manipolata a fini di parte".

E "Il Segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, sarà domani mattina, venerdì 5 marzo, alle 10 in viale Mazzini a Roma, dove un gruppo di cittadini della rete porterà 150 mila firme a sostegno di una richiesta popolare di precisazioni e rettifica al Tg1. Il segretario della Fnsi ci sarà per sottolineare il rispetto, l'attenzione e l'ascolto che si deve ai lettori, ai video-ascoltatori, in una parola ai cittadini, quali titolari del diritto ad un'informazione leale, completa e plurale”.


per approfondire...

FNSI e ODG: non e' par condicio, ma informazione monca

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