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Ordine
dei giornalisti del Lazio stigmatizza TG di Minzolini
di
Mauro W. Giannini
"Nell'edizione delle 13:30 di venerdì scorso, il TG1 ha dato
notizia del processo Mills, sottolineando nei titoli che la
Cassazione aveva assolto l'avvocato inglese accusato e condannato
in primo e secondo grado per corruzione. La realtà è un'altra,
come è noto. La Suprema Corte non ha assolto l'imputato, ma
ha riconosciuto la prescrizione del reato. La differenza tra
le due versioni è sostanziale". Lo sottolinea l'Ordine dei
Giornalisti del Lazio, stigmatizzando l'episodio anche e soprattutto
perchè, come si legge in una nota, "il direttore Augusto Minzolini
è un nostro iscritto".
E il gruppo Autonomia e Solidarietà, componente della Federazione
Nazionale della Stampa, donerà al direttore del Tg1 una copia
del codice di procedura penale dopo quello che viene definito
"il grossolano errore in cui è incorso il Tg1 del 26 febbraio
scorso, nell’edizione delle 13.30, quando nei titoli e nel
lancio del servizio ha parlato di assoluzione di David Mills
e non, come in effetti si è trattato, di prescrizione". "Un
errore per il quale di solito si viene bocciati persino all’esame
di idoneità professionale", commenta il gruppo di giornalisti
che si chiede se si tratti di solo errore: "In realtà siamo
in presenza di un grave scadimento della qualità dell’informazione
e della deontologia professionale. Bene ha fatto perciò l’Ordine
di Roma a stigmatizzare con chiarezza l’episodio. E’ necessario
inaugurare una nuova stagione dell’etica dell’informazione,
a servizio dei cittadini e libera dai condizionamenti ormai
soffocanti della politica".
Per
Autonomia e Solidarietà, "L’iniziativa dell’Ordine di Roma
sulla vicenda Mills, al pari di quella intrapresa dall’Ordine
della Lombardia a carico di Vittorio Feltri per il caso Boffo
offrono una bella immagine di tempestività nell’intervenire
su temi sensibili, quando il comportamento riprovevole di
pochi mette a rischio la credibilità dei giornalisti italiani.
Speriamo che questi esempi riescano a contagiare tutti i livelli
dell’ istituto di autogoverno della categoria e a diffondere
uno stile di lavoro mai prono di fronte al potere: l’Ordine
dei Giornalisti non può assistere inerte ai casi, ormai sempre
più frequenti, di un’informazione sfacciatamente strumentalizzata
e manipolata a fini di parte".
E
"Il Segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, sarà
domani mattina, venerdì 5 marzo, alle 10 in viale Mazzini
a Roma, dove un gruppo di cittadini della rete porterà 150
mila firme a sostegno di una richiesta popolare di precisazioni
e rettifica al Tg1. Il segretario della Fnsi ci sarà per sottolineare
il rispetto, l'attenzione e l'ascolto che si deve ai lettori,
ai video-ascoltatori, in una parola ai cittadini, quali titolari
del diritto ad un'informazione leale, completa e plurale”.
 
FNSI
e ODG: non e' par condicio, ma informazione monca
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