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Rifugiati
eritrei manifestano a Roma
di
staff
Il 19 febbraio i Rifugiati Eritrei in Italia hanno manifestato
a Roma per ringraziare il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni
Unite "per avere emesso contro il regime eritreo la risoluzione
act. 1907 del 23/12/2009 e per chiedere l’applicazione di
più sanzioni affinché venga rispettata la legalità e siano
garantiti i Diritti Umani".
"Il
nostro popolo eritreo - spiega l'Agenzia Habeshia - ha bisogno
del vostro sostegno morale e umanitario perché da anni soffre
la tirannia e le torture del regime. Noi Eritrei siamo altresì
molto addolorati per la situazione dei nostri fratelli imprigionati
nelle carceri di Gheddafi: chiediamo che vengano sospesi i
rimpatri forzati già in atto in Libia e impediti anche i quotidiani
rapimenti di profughi eritrei in Sudan da parte dei servizi
segreti governativi. Vogliamo che la Comunità Internazionale
sia sensibilizzata su questi argomenti, affinché possa portare
le nostre istanze nelle competenti sedi dell’ONU. Considerate
che la nostra voce è la voce della vittime delle torture e
delle persecuzioni".
La manifestazione del 19 febbraio, spiegano ancora i Rifigiati,
"e' stata organizzata con l'intento di richiamare l’attenzione
di tutta la comunità internazionale sulla situazione interna
del nostro paese e sulle violazioni dei diritti Umani e Civili
dei nostri concittadini in Eritrea. Abusi perpetrati e motivati
dal governo eritreo con l’irrisolto conflitto con l’Etiopia,
un alibi per non avviare il processo di democratizzazione
nel paese. Manifestiamo per chiedere che venga rispettata
la risoluzione dell’ONU dell’Aprile 2002, che ha stabilito
il confine dei due paesi belligeranti". I
rifugiati chiedono il sostegno e la collaborazione di tutti
per destare l’attenzione dell’opinione pubblica e istituzionale
su questo dramma del popolo eritreo in patria e in diaspora.
 
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