Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
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13 febbraio 2010
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Intimidazioni : colleghi e societa' civile vicini e Rosaria Capacchione
di Tamara Gallera

Numerosi segnali di solidarieta' da giornalisti, associazioni ed esponenti politici a Rosaria Capacchione, la scrittrice e cronista del quotidiano campano "Il Mattino", fatta segno di intimidazioni dai familiari di un camorrista al termine di un evento pubblico in cui la giornalista era relatrice.

I cronisti italiani, intervenuti subito attraverso il gruppo campano, nella vicenda delle nuove intimidazioni alla collega Rosaria Capacchione, ritengono che sia necessario uno sforzo particolare per arrestare un fenomeno, quello delle minacce ai cronisti, che negli ultimi tempi ha assunto particolare rilevanza. La vicenda denunciata oggi, afferma l'Unione Nazionale Cronisti Italiani, "costituisce un nuovo preoccupante campanello di allarme sul clima nel quale troppi cronisti sono costretti a lavorare nelle Regioni dove è presente la criminalità organizzata".

Per l'associazione presieduta da Guido Columba, "Occorre uno sforzo congiunto e convinto di tutte le istituzioni, Forze dell’ordine in primo luogo, perchè a Rosaria Capacchione sia garantita non solo l’incolumità, come avviene con la scorta, ma anche la possibilità di lavorare in modo sereno. L’Unci considera necessario che queste garanzie debbano essere assicurate anche ai tanti, troppi cronisti vittime di minacce e intimidazioni solo perchè intendono mantenere fede al loro impegno etico e professionale di informare i cittadini".

"Dalla Calabria, alla Sicilia, al Friuli, senza trascurare la Campania e Napoli. La criminalità organizzata, comunque si chiami (mafia, ‘ndrangheta o camorra) individua nei giornalisti e nel loro lavoro un pericolo per i suoi immondi traffici": è invece il commento di Lorenzo Del Boca, presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti a quanto accaduto nel capoluogo campano a danno di Rosaria Capacchione.

"Non si tratta - continua Del Boca - tanto di esprimere solidarietà ai colleghi, che hanno consapevolezza di avere l’affetto di tutti i giornalisti, ma di chiedere alla società di essere affianco a quanti, in questa professione, onorano il dovere costituzionale di fornire ai cittadini le informazioni necessarie per conoscere e capire quanto avviene. L’Ordine nazionale sarà al fianco dei colleghi per perseguire in sede penale tutti coloro i quali tentano di impedire ai giornalisti di svolgere il loro lavoro nell’interesse della collettività."

Il sostegno alla Capacchione e' giunto anche da numerose associazioni della societa' civile, fra cui l'Osservatorio sulla legalita' e sui diritti Onlus, che ha ricordato come non sia la prima volta che la giornalista subisce intimidazioni mafiose, tanto da vivere da anni sotto scorta a causa delle sue inchieste sul "Clan dei Casalesi". L'Osservatorio ha manifestato la propria "solidarieta' a Capacchione ed a tutti i giornalisti coraggiosi che non hanno remore a schierarsi contro la criminalita' organizzata e a difesa della legalita', fecendo informazione anche sui lati piu' bui della societa' italiana, in ossequio alla loro missione professionale".


per approfondire...

Dossier informazione

Dossier mafia e antimafia

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