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Economia
criminale : la mafia al Nord
di
staff
"...Chi, come Roberto Saviano – in questi ultimi mesi
massacrato da un’indegna controinformazione mirata e scientifica
– sa che la nuova omertà è quella della parola negata, della
parola mai scritta, della denuncia mai apparsa contro la protervia
delle mafie..." (Roberto Galullo)
Economia
criminale, libro-inchiesta di Roberto Galullo, inviato del
Sole 24 ore, e' una denuncia contro la mafia al Nord che spiega
come la criminalita' organizzata non sia piu' un problema
esclusivo del Sud ma il malaffare dilaghi anche nel resto
d'Italia, "Una Patria infangata – come scrive il direttore
del Sole-24 Ore Gianni Riotta nella presentazione del libro
– dalle mafie".
Il
libro, uscito il 20 maggio e acquistabile anche in edicola
per un mese, racconta di storie di economia criminale, di
mafie a partire dalla ricostruzione dei movimenti dei traffici
illeciti e le strategie criminali del profondo Nord. Tutto
entra nell’economia criminale: professioni, politica, appalti,
servizi, imprese, finanza e società immobiliari.
Nel
Nord-Est, accanto all'economia legale prospera quella della
camorra, tanto che perfino le spiagge entrano nel monopolio
dei Casalesi, mentre in Emilia vanno a gonfie vele gli affari
delle cosche.
Il Piemonte (dove il magistrato Bruno Caccia - vittima della
mafia - fin dagli anni '80 aveva capito che in regione la
'ndrangheta non solo aveva soppiantato con i suoi vincoli
di sangue Cosa Nostra ma aveva intuito che il ciclo del cemento
sarebbe stato il business miliardario in cui investire i soldi
provenienti dalle solite attività criminali: racket, usura
e traffico di droga) fa i conti con le infiltrazione delle
'ndrine negli appalti dell'Alta Velocita'.
In Lombardia - dove ci si prepara, nei prossimi anni, a investimenti
enormi in vista di Expo 2015 - l'edilizia è in mano alla 'ndrangheta
e, se a Reggio Calabria capita che la folla applauda il boss
catturato piuttosto che chi lo ha assicurato alle patrie galere,
a due passi dall'aeroporto internazionale di Malpensa succede
che la cittadinanza lasci solo un candidato sindaco nella
fiaccolata contro le cosche.
Storie
che non sono piu' una profezia ma la realtà di fronte alla
quale continuare a chiudere gli occhi vorrebbe dire condannare
a morte l’economia e la società italiana. Non chiude gli occhi
per fortuna Confindustria, che ha firmato il 10 maggio scorso
un protocollo di legalita' steso sul modello di quello adottato
da Confindustria Sicilia contro la criminalità organizzata.
Ma il rischio di sottovalutazione legato anche alla vulgata
popolare Mafia= Sud e' ancora troppo alto.
Roberto
Galullo e' inviato de Il Sole 24 ore, su.
Economia
Criminale
Storie di capitali sporchi e societa' inquinate
di Roberto Galullo
introduzione di Gianni Riotta
con un saggio di Moises Naim
Ed. "Il sole 24 ore" 2010
pagg. 303, euro 12,90
 
Dossier
mafia e antimafia
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