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E
rimasero impuniti : dal delitto Calvi ai nodi irrisolti
di
staff
La sentenza che chiude il processo di primo grado per la morte
di Roberto Calvi, il banchiere di Dio, manda assolti tutti
gli imputati, qualcuno con formula piena e quasi tutti gli
altri con la vecchia insufficienza di prove.
Tra
questi ci sono Flavio Carboni, Pippo Calò, Ernesto Diotallevi
e Silvano Vittor. Nomi che, nella recente storia italiana,
significano imprenditoria disinvolta, affarismo, cosa nostra,
banda della Magliana, terrorismo, stragi e contrabbando.
Ripercorrere
questo pezzo di passato prossimo significa addentrarsi in
angoli di una Repubblica che, tra Prima e Seconda incarnazione,
non ha ancora fatto i conti con quanto ha vissuto negli ultimi
decenni.
Ci
prova con successo Antonella Beccaria, giornalista e scrittrice,
autrice per Socialmente Editore "Il programma di Licio Gelli"
(2009) e per Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, fra l'altro,
di "Attentato imminente" (2009), "Pentiti di niente" (2008),
"Uno bianca e trame nere" (2007), "Bambini di Satana" (2006).
Sempre per Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, cura la collana
"Senza Finzione" insieme a Simona Mammano. Lavora per diverse
testate controcorrente.
Da
rilevare la prefazione del libro, di Paolo Bolognesi, presidente
dell'Associazione tra le Vittime del 2 agosto 1980.
E
rimasero impuniti
Dal delitto Calvi ai nodi irrisolti di due
Repubbliche
di Antonella Beccaria
prefazione di Paolo Bolognesi
Editore Socialmente 2010
124 pagine, € 12,00
 
Dossier
giustizia
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