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Il
test del DNA : tra crimini , misteri e battaglie legali
di
staff
L’ultimo quarto di secolo ha visto affermarsi la prova del
DNA in campo forense.
Quella delle impronte genetiche e' una storia che apre prospettive
esaltanti e inquietanti al tempo stesso. Racconta di identità
ritrovate, impostori smascherati, innocenti liberati; di avvocati
capaci di mettere in discussione le consuetudini della comunità
scientifica e dello stesso sistema legale a cui appartengono;
di ricercatori sul banco dei testimoni e persino su quello
degli imputati.
Immediatamente dopo la sua invenzione in un dipartimento di
genetica, infatti, il test del DNA e' stato oggetto di aspre
battaglie giudiziarie, soprattutto negli Stati Uniti, dove
per alcuni delitti e' prevista la pena di morte e dove la
prova del DNA ha ribaltato gli esiti di vari processi mettendo
addirittura in discussione il sistema penale capitale.
Oggi
- negli States come in Italia - la questione e' divenuta politica
e - complici alcuni casi penali e ipotesi legislative per
una estensione del prelievo dell'impronta genetica - comincia
ad investire ambiti come la privacy. Percio'
il futuro di questa tecnica non riguarda solo i criminali
e chi da' loro la caccia, ma tutti noi, che un giorno potremmo
ritrovarci schedati in un archivio genetico universale.
Alice Andreoli, redattrice della trasmissione di Rai Tre 'Chi
l’ha visto?', e' laureata in Biologia e si e' specializzata
in giornalismo scientifico alla Scuola Internazionale Superiore
di Trieste. Ha lavorato per Rai Educational e nella redazione
cronaca dell’ANSA, e ha collaborato con testate del Gruppo
L’Espresso.
Identita'
alla prova
La controversa storia del test del DNA tra
crimini, misteri e battaglie legali
di Alice Andreoli
Ed. Sironi
pagg. 256, euro 17,00
 
Dossier
pena di morte
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