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Profughi
eritrei in Libia : inadeguata soluzione proposta da Tripoli
riceviamo
e pubblichiamo
Il
Ministero degli Affari Esteri Italiano ci comunica che stato
firmato un accordo per la liberazione dei profughi
eritrei dal carcere di Al-Brak, in cambio devono fare
lavori socialmente utili, cosa si intende?
Una forma di punizione più lieve? Chi garantisce per queste
persone che tra qualche settimana non finiscono di nuovo nei
centri di detenzione? Dato che la polizia libica fa retate
spesso basta incapare in una di queste per essere portato
dentro all'inferno.
Questa
per noi non e' soluzione, si chiama rimandare il problema.
Perché sono cose tante volte viste sperimentate in Libya,
questi tipi di "soluzioni" non servono al nulla, in Libya
non esiste il diritto di asilo, perciò chiediamo che l'Europa
- l'Italia in primis - accolgano queste persone ed offrano
ad essi la protezione neccessaria.
Don
Mussie Zerai
 
Dossier
immigrazione
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