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Morti
di pace , ma sembra guerra
riceviamo
e pubblichiamo
Attacco
in Afghanistan: uccisi due italiani. Altri due sono stati
gravemente feriti, tra loro una donna. Sono stati portati
a Herat. Questa è la notizia del giorno, battuta dalle agenzie
di stampa, laconica malinconica beffarda. Seguiranno comunicati,
editoriali,notizie in diretta, funerali di stato in pace.
Era
del fine settimana Santo, la notizia data da Emanuele Giordana
sul Manifesto, che alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi,
Emergency non sfilava per nessuna passeggiata "pacifista".
Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace, e il generale
Vincenzo Camporini, capo di stato maggiore della Difesa, avevano
da dialogare e dibattere, intorno al Tema. Emergency non ha
neanche messo i banchetti. .Sul sito perlapace hanno fatto
un sondaggio: «Fanno bene i costruttori di pace a dialogare
con i militari»? il 74% risponde che bisogna parlare con tutti
e il 9% che potrebbe fare senso. Ma un 6% ritiene che coi
militari non si discute mentre un altro 10% pensa che sia
un'impresa senza costrutto. Concludeva Giordana: "Un sondaggio
web vuol dire poco, ma è l'indicazione che qualcosa è successo
e che l'incontro non è stato digerito. Chissà se la marcia
di domani riuscirà a metabolizzarlo".
Il
3 ottobre nella Piazza del Popolo i Media imbavagliati, convocavano
per la Libertà d'Espresssione, un appuntamento rimandato per
rispetto di altre morti di nostri bravi ragazzi in Tempi di
Esportazione di Pace in Afghanistan e nel mondo: accorsero
in 300.000. Barbara, docente precaria siciliana con altre
migliaia di suoi colleghi non aveva rimandato l'appuntamento,
era sulle scale del Ministero della Pubblica Istruzione, il
3 ottobre a Roma, non su un palco.Queste alcune delle sue
parole tratto da un video che per molti è stata una lezione.“Guardo
quì le forze dell’ Odine messe contro di noi…manco fossi la
nipote di Riina… malpagata la Polizia come noi nella scuola…la
smettano di parlare dei nostri morti, Falcone e Borsellino,
noi diventati bacino di voti, raccolti in Sicilia ancora con
i pacchi di pasta e le banconote tagliate a metà. Vengono
nascoste le realta nelle scuole del nostro Paese, le lezioni
si fanno nell’illegalità più assolute…altro che la Gelmini
che entra nelle carceri con le forze dell’Ordine…dobbiamo
entrare nei negozi nelle case, dove le televisioni non ci
permettono di parlare.C’è un’ emergenza non solo sociale,emergenza
della cultura, e vediamo donne che aprono le bocche per fare
politica. E’ una vergogna n azionale…perchè un ragazzo dovrebbe
entrare in una classe quando per affermarsi c‘è Sgarbi che
ci riempie dagli schermi di parolacce.Maledetti punti, come
fossimo in un supermercato, chi c’è prima e chi c’è dopo,
dopo non c’è niente, i figli non hanno speranza, vadano all’estero,
basta con le pacche sulle spalle, voglio le persone con me
ogni giorno…Lo dobbiamo spiegare, entrando nelle scuole, parlando
con il nostro vicino di casa, fuori…DOBBIAMO ANDARE AVANTI!”
Chissà
cosa racconterà una volta ancora la Famiglia Italiana ai suoi
Figli, di Maggio. Si, rispetto per le Vite Precarie, rispetto
per la Vita di tutte e tutti. Contro la Guerra, WAR, cantata
sempre, in tutte le lingue del mondo che non hanno bisogno
di traduttori di pace.
Dorina
Goracci
 
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