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Amianto
: niente soldi . Appello al presidente
riceviamo
e pubblichiamo
Mentre
in queste ore, qualcuno ha legiferato ad hoc per sopperire
alle pigrizie/mancanze di qualche paggio di procedure elettorali,
si muore d'amianto.
Sono solo quattromila all'anno e centomila in tutto il mondo,
ma non sembra ancora una buona motivazione perché finalmente
si accendano i riflettori sull'annosa questione dell'amianto.
Il Fondo Vittime, con tanto di leggi approvate, è ancora sulla
luna (aspettiamo che scenda) e i nostri cari legislatori al
posto di risollevare la dignità di persone (e/o loro familiari)
schiacciate e vivisezionate (moralmente e fisicamente) si
preoccupano di restringere i benefici assistenziali e previdenziali
(in realtà un mero indennizzo per aver ingoiato e respirato
amianto. o solo per esser parenti) praticamente al nulla.
Un bel gioco di prestigio che fa risparmiare molti soldi;
quegli stessi "benedetti" denari (ohimè) che sembrano magicamente
scomparire, alla luce del sole, tra intrallazzi di mafia,
imprenditoria e branche corrotte della politica, quando non
peggio delle stesse istituzioni deviate.
Siamo al peggio del peggio ma adesso la situazione è approdata,
per il tramite di un accorato appello delle coraggiose associazioni
di categoria e dell'Avv. Ezio Bonanni, e per il mezzo del
Segretario Generale, direttamente al Presidente della Repubblica,
e vedremo cosa succederà. Ne giunge notizia, dopo importanti
convegni nazionali di sensibilizzazione (Bassiano - LT) e
la manifestazione contro l'amianto del 5 marzo scorso a Roma,
da un comunicato congiunto che fa il punto della situazione
e di cui riportiamo alcuni stralci: "[.] Ancor'oggi l'amianto,
il killer silenzioso, rappresenta una vera emergenza, umana,
ambientale e sanitaria. L'amianto è presente nei luoghi di
lavoro, nelle scuole, negli edifici pubblici, sui tetti e
nei capannoni industriali, nelle nostre case ed in circa tremila
prodotti di uso corrente, con effetti devastanti come dimostrano
le oltre 4.000 persone che muoiono ogni anno a causa di questo
killer. La Direttiva Comunitaria 148 del 2009 - premessa n.
11- afferma che: 'non è stato ancora possibile determinare
il livello di esposizione al di sotto del quale l'amianto
non comporta rischi di cancro': pertanto, come affermano autorevoli
scienziati e la stessa Direttiva Comunitaria sopra citata,
non solo " è opportuno ridurre al minimo l'esposizione professionale
dei lavoratori all'amianto", ma l'amianto va eliminato e va
perseguito l'obiettivo del rischio zero, perché l'unica fibra
innocua è quella che non si respira [.].Roma, 5 marzo 2010
- Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro
e nel Territorio - Associazione Vittime Amianto Nazionale
Italiana - Associazione Esposti Amianto Regione Friuli Venezia
Giulia - Osservatorio Nazionale Amianto - Associazione "Contramianto
e altri rischi Onlus"- Comitato Amianto e Geotermia Alta Val
di Cecina".
Dossier
amianto
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