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Immigrazione
: permesso a punti ?
riceviamo
e pubblichiamo
La
politica italiana si diverte nel farci soffrire a noi immigranti.
Cari amici immigrati residenti in Italia, la politica italiana
non trova di meglio che prenderci in giro e giocare con le
nostre vite, ne è la prova questa nuova proposta di permesso
di soggiorno a punti.
In una nazione dove siamo costretti ad attendere un anno per
il rinnovo di permesso se l’iter burocratico non si blocca,
se per disgrazia ce qualche errore diventano tempi biblici,
quindi con la nuova ipotesi di permesso a punti abbiamo solo
che da perdere. Il ministro Maroni, copia male il sistema
di altri paesi, “Un rospo che vuole essere elefante” non basta
gonfiarsi, ma bisogna avere una struttura corporea che ti
permette di esserlo, quindi l’Italia se vuole assomigliare
a paesi come il Canada, in vece di copiare solo la piccola
parte del sistema, per altro una parte finale di un sistema,
perché prima bisogna mettere in atto una serie di politiche
sociali, di assistenza con strutture di accoglienza e di accompagnamento
del migrante che si vuole integrare, fondi necessari per attuare
tale progetto. Cose che in Italia non ci sono. Si vuole avere
come si dice “la botte piena con la moglie ubriaca”
Italia cerca un immigrato già integrato prima di arrivare,
senza un costo alla nazione, o con minor sforzo per lo stato
pagando il più alto prezzo sulla propria pelle l’immigrato
deve integrarsi, come premio finale avrà un permesso di soggiorno
per due anni, non la cittadinanza. Tutto questo con un sistema
di una paese in politica migratoria e tra i paesi più arretrati
dell’Europa. In un paese dove c'è un clima di intolleranza
verso il migrante spesso fomentato dalla politica, la stessa
che pretende un rapido integrazione dello migrante che viene
denigrato sotto ogni profilo. La politica italiana si diverte
a vederci soffrire!
I
requisiti:
1. l’iscrizione al servizio sanitario? Si, ma serve il permesso
di soggiorno e il codice fiscale.
2. La conoscenza della lingua italiana? Serve una scuola,
con un programma adeguato, con mediatori culturali.
3. La casa con contratto regolare? Servono soldi, permesso
di soggiorno, e un proprietario di casa onesto.
4. La conoscenza della Costituzione? Impariamola insieme a
tanti italiani, e a certi parlamentari.
5. Mandare figli a scuola? Si, le quote stabilite dalla legge
Gelmini permettendo, tutti vogliamo che i nostri figli vadano
a scuola.
Mose'
Zerai
Agenzia Habeshia
 
Dossier
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