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Avvocati
ebrei sotto il Terzo Reich
di
staff
Giovedì 17 giugno, alle ore 16.00, sara' inaugurata a Roma
la Mostra “Lawyers without Rights” organizzata dal Consiglio
Federale Forense Tedesco e dall’Associazione dei Giuristi
tedeschi e portata in Italia dal Consiglio Nazionale Forense.
L'evento si svolge nell'ambito della celebrazione dei sessant'anni
della firma della Convenzione europea, e avra' luogo in Via
del Governo Vecchio 3.
Per l'occasione saranno presenti Guido Alpa, Presidente del
Consiglio nazionale forense, Renzo Gattegna, Presidente dell'Unione
delle comunità ebraiche italiane, Riccardo Pacifici, Presidente
della Comunità Ebraica di Roma, Friedrich Daeuble, Ministro
Plenipotenziario a.i. dell'Ambasciata della Repubblica Federale
di Germania in Italia, Gideon Meir, Ambasciatore di Israele
in Italia, Yori Geiron, Presidente dell’Ordine Nazionale degli
Avvocati Israeliani, Axel C. Filges, Presidente dell’Ordine
Nazionale degli Avvocati Tedeschi (BRAK), Oreste Bisazza Terracini,
Vice-Presidente dell'Associazione Internazionale Giuristi
Ebrei in Gerusalemme.
La mostra "Lawyers without rights - Avvocati ebrei in
Germania sotto il Terzo Reich", è stata aperta per la
prima volta nel 2009 a Londra, nella Temple Church a cura
del Jewis Museum London e dell’Ordine Nazionale degli Avvocati
Tedeschi (BRAK). L’iniziativa racconta le storie di quindici
avvocati tedeschi ebrei durante gli anni del regime hitleriano,
dal 1933, anno in cui fu vietato loro di patrocinare presso
le Corti prussiane, al 1938, anno nel quale fu proibito l’esercizio
della professione forense sotto qualsiasi forma, e agli anni
successivi che hanno visto molti degli avvocati ebrei essere
deportati nei campi di concentramento e i più fortunati rifugiarsi
all’estero. Ciascuna storia, pur nella diversità dell’esito
a volte drammatico, testimonia l’impegno di questi legali
per la tutela dei diritti. Di coloro i quali hanno trovato
accoglienza nel Regno Unito, alcuni hanno contribuito alla
formazione e alla crescita professionale dei colleghi inglesi
e allo sviluppo della legislazione inglese.
Il CNF ha voluto riproporre anche in Italia questa testimonianza,
per contribuire anche per questa via a squarciare il velo
sulla dolorosa frattura vissuta dal mondo forense negli anni
del regime fascista, tra le istituzioni forensi e le comunità
ebraiche italiane, tra gli avvocati italiani e gli avvocati
italiani di religione ebraica. “La cancellazione dagli albi
degli avvocati e dei procuratori di religione ebraica è una
dolorosa vicenda storica che deve essere sottratta all’oblio.
I giuristi avvertono un senso particolare di disagio perché
la persecuzione è stata costruita con le parole e i concetti
del diritto”, ha infatti scritto il Presidente Guido Alpa
nel libro “Le leggi razziali e gli avvocati italiani - Uno
sguardo in provincia”.
 
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