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Turchia
verso il referendum . Con quale esito ?
di
Shorsh Surme*
Il 12 settembre prossimo il popolo turco è chiamato ad esprimersi
attraverso un referendum sulla riforma costituzionale che
coincide con il 30° anniversario del colpo di stato militare
suscitando i ricordi dolorosi di una repressione brutale da
parte dell’esercito turco nel 1980. Durante la repressione
circa 50 persone sono state giustiziate, centinaia di migliaia
sono state arrestate, molti sono stati torturati, centinaia
sono morti durante la detenzione e molti scomparvero.
I generali nel 1982 hanno cambiato la costituzione senza nessuna
consultazione popolare, anzi chi si era opposto è stato ucciso
o arrestato. Non è un mistero che la Turchia è ed è stata
sempre comandata dietro la quinte dai militari, basterebbe
vedere quando c'è il consiglio di sicurezza nazionale ci sono
più generali che membri del governo civile.
Infatti,
proprio il 20 agosto scorso, i consiglio di sicurezza - in
primis i vertici militari turchi - hanno deciso di ignorare
il cessate il fuoco proclamato unilateralmente dai separatisti
curdi del Pkk e di continuare a portare avanti le operazioni
militari lungo il confine con il Kurdistan del l'Iraq che
finora con i bombardamenti hanno distrutto diversi villaggi
del Kurdistan dell’Iraq, costringendo la popolazione ad abbandonare
le loro case verso le grande città.
Bisogna dire che i sondaggi fatti in questi giorni sono quanto
mai incerti. Se fonti vicine al partito di maggioranza Akp
danno il sì vincente con oltre il 60%, altri media, come Hurriyet
e Milliyet, danno una vittoria sul filo del rasoio se non
addirittura un pareggio. Per essere approvato, il referendum
ha bisogno di passare con il 50% più uno dei votanti.
Peccato che questi sondaggi abbiano ignorato il boicottaggio
di 17 milioni di Curdi, che non vedono nessun cambiamento
per i diritti della minoranza curda. Il partito curdo Bdp,
che al parlamento si era espresso contro il pacchetto, è orientato
anche al no nel referendum perché nelle modifiche non si prevede
alcun riconoscimento costituzionale dell’identità curda in
Turchia.
*
giornalista curdo-iracheno
 
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