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Schwarzenegger
alla prova del DNA
di
Rico Guillermo*
I parlamentari della California hanno approvato una legge
che costituisce un passo avanti nelle indagini forensi, ovvero
una normativa sulla conservazione e classificazione del DNA
nei casi penali. La legge ora passa al governatore Arnold
Schwarzenegger per l'approvazione o il veto.
Oggi
le polizie di alcuni Stati USA non riesce ad analizzare le
prove cruciali del DNA in casi di stupro e crimini di violenza
sessuale e chiedono di registrare in modo dettagliato tutti
i materiali genetici raccolti in questi casi. Il disegno di
legge, che ha ottenuto il sostegno praticamente di tutti i
parlamentari californiani, permettera' di colmare queste lacune.
Oggi
la legge prevede che le vittime di stupro o violenza sessuale
giunte a contatto dell'autorita' siano in genere portate in
un ospedale dove viene raccolto lo sperma, la saliva o altro
materiale genetico lasciato dall'aggressore e che viene conservato
per le indagini della polizia. Analisi di laboratorio possono
spesso estrarre il profilo unico del DNA contenuto nel materiale,
che puo' quindi essere utilizzato per identificare il sospetto,
collegarlo ad altri reati o cancellare le accuse infondate.
Il
problema e' che se gli investigatori non riescono ad avere
le analisi entro i tempi tecnici, le prove non possono essere
utilizzate per perseguire un sospetto.
Secondo
la proposta di legge appena approvata, le forze dell'ordine
sarebbero tenute a presentare una relazione annuale al dipartimento
della giustizia dettagliando le serie di prove raccolte nell'anno
e quante di queste siano state sottoposte ai laboratori per
le analisi. La speranza e' che in tal modo venga messo in
evidenza dove sono le carenze introducendo anche un controllo
pubblico (con maggiori garanzie anche per la difesa, riducendo
la possibilita' che alcune prove fondamentali vengano dimenticate
o peggio taciute alle giurie per garantire rapide condanne,
ndr).
L'impulso
al disegno di legge e' venuto alla fine del 2008, quando la
polizia di Los Angeles e l'Ufficio dello Sceriffo della Contea,
sotto la pressione di gruppi di sostegno alle vittime e di
funzionari eletti, ammisero che diverse migliaia di prove
biologiche non testate erano ferme nei congelatori anche da
decenni. Negli sforzi per il superamento del problema (sempre
che non ci fosse ormai piu' niente da fare) le due polizie
hanno anche puntato il dito contro le norme federali che proibiscono
ai laboratori privati di esercitare le fasi finali di analisi
del DNA, in quanto la fase di caricamento dei profili sul
database di Stato spetta al personale di polizia.
Una
misura che appare adeguata a garantire la privacy ed evitare
manipolazioni strumentali dei dati, ma che comporterebbe un
maggior onere per il personale di polizia, che si oppone sottolineando
i costi dell'operazione proprio in un momento di crisi. Infatti
assieme alle nuove norme non si prevedono finanziamenti per
gli operatori interessati dal sovraccarico. Per le stesse
ragioni, l'associazione dei sceriffi aveva gia' espresso il
suo dissenso l'anno scorso, quando i parlamentari avevano
approvato una legge simile. Il governatore pose il veto al
disegno di legge, pur avendo ricevuto chiamate da molti amici
e consiglieri personali che lo spingevano a firmarlo.
Un
portavoce del governatore ha detto che su questo nuovo disegno
egli non ha invece preso ancora la sua decisione. Schwarzenegger
ha tempo fino alla fine di settembre per firmare o vetare:
se non fa nulla, il disegno di legge diventera' automaticamente
legge. Tuttavia il rischio che ripeta il veto e' alto, e sarebbe
un grave danno sia per le vittime che per gli accusati innocenti.
*
si ringrazia Claudio Giusti
 
Dossier
giustizia USA
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