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Caschi
bianchi pattugliano Milano a caccia di Rom
di
Alfreid Breitman*
Pattugliano in bicicletta le strade di Milano. Il loro compito
è quello di allontanare i Rom, i senzatetto, i poveri dai
luoghi in cui sostano per chiedere l'elemosina o semplicemente
per ripararsi dal sole.
Sono i "caschi bianchi" e il percorso fisso delle loro ronde
prevede il passaggio davanti alle chiese: luoghi sacri dove
in tutto il mondo è concesso da secoli agli esseri umani che
si trovano in stato di indigenza di procurarsi i mezzi di
sussistenza grazie alla carità dei più fortunati.
Di
fronte alle ragioni della forza e dell'intolleranza, a Milano
e in Italia perde valore anche la saggezza riposta nella Costituzione,
che all'articolo 3 recita: "È compito della Repubblica rimuovere
gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando
di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono
il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione
di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica
e sociale del Paese".
La
Repubblica, al contrario, usa il suo potere e i suoi strumenti
autoritari per... rimuovere chi è povero, escluso e disagiato.
Ci
si chiede chi autorizzi le azioni quotidiane delle "ronde"
e quale legge violino le persone indigenti costrette a mendicare
dall'inadeguatezza della stessa Repubblica, visto che anche
la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 519 del 1995,
ha dichiarato illeggittimo il “reato di mendicità non molesto".
Abbiamo
seguito le operazioni delle ronde, rilevando come i Rom e
i senzatetto vengano allontanati dal sagrato delle chiese
- che oltretutto sono proprietà del Vaticano - e dalle vie
della città nonostante non molestino nessuno.
*
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