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13 luglio 2010
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Giustizia USA : breve nota sul caso Polanski
di Claudio Giusti*

Roman Polanski ha già soldi, amici e avvocati in abbondanza e il mio è solo un intervento chiarificatore.

In America la prescrizione è breve, ma s’interrompe con l’inizio dell’azione giudiziaria. L’unico reato che non va in prescrizione è il murder (quello che noi abbastanza impropriamente chiamiamo omicidio di primo grado).

In alcuni stati certi crimini, come quelli commessi da Polanski, non hanno, o non hanno più, prescrizione, ma questo non ha importanza, visto che la Procura gli diede una sfilza di capi d’imputazione e che lui, in cambio di una pena lieve, accettò di dichiararsi colpevole di un reato minore. Secondo Polanski l’accordo era in realtà un tranello: perché il giudice era deciso a rifiutare il patteggiamento e a spedirlo in galera per 50 anni: e questa sarebbe la giustificazione della sua fuga.

Ora, estradizione a parte, la situazione è giuridicamente molto complessa. Oggi, a trent’anni dai fatti, i capi d’imputazione sono ancora validi, ma non è detto che lo sia anche l’ammissione di colpevolezza di Polanski e che quindi non rimanga valido il suo diritto ad avere un regolare processo con giuria. Dio solo sa come faranno a selezionarne una che possa essere imparziale e dove troveranno dodici onesti cittadini che non siano informati dei fatti.

Questo era il problema che aveva spinto già allora la Procura a patteggiare. Perché era difficile, se non impossibile, selezionare una giuria che avrebbe creduto ad una tredicenne che era andata tutta sola in una villa di Hollywood a fare un servizio fotografico. La Procura rischiava un flop come, anni dopo, è accaduto al processo a Michael Jackson.

Resta inoltre da capire come si potrà giudicare, con gli occhi di oggi, un reato commesso in tempi in cui la quattordicenne Melanie Griffith andava a vivere, con la benedizione della mamma Tippi Hedren, a casa del ventiduenne Don Johnson e la mamma dell’undicenne Brooke Shields permetteva che la sua bambina fosse fotografata nuda e che le foto fossero tranquillamente pubblicate ed esibite.

Cose, queste, che oggi più che illegali sarebbero proprio impensabili.

* membro del Comitato Scientifico dell'Osservatorio

per approfondire...

Dossier giustizia USA

Dossier pena di morte

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