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05 luglio 2010
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Convenzione europea contro sfruttamento e abusi sessuali sui minori
di Gabriella Mira Marq

E' entrata in vigore il primo luglio la "Convenzione sulla protezione dei bambini contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali" adottata dal Concilio d'Europa, l'organizzazione di cui fanno parte 47 Stati (fra cui l'Italia) e che si occupa della difesa dei diritti dell'uomo.

Si tratta del primo strumento internazionale che affronti tutte le forme di violenza sessuale contro i bambini, compresa la violenza perpetrata all'interno dell'ambiente familiare. A parte l'abuso sessuale, la prostituzione infantile, la pornografia e la costrizione dei bambini nella produzione di spettacoli pornografici, la Convenzione si occupa anche di governare il turismo sessuale.

Le misure di prevenzione indicate nella Convenzione comprendono la selezione, assunzione e formazione di persone che lavorano a contatto con bambini, rendendo i bambini consapevoli dei rischi e insegnando loro a proteggersi, come pure misure di sorveglianza per i trasgressori e potenziali trasgressori. Essa stabilisce inoltre i programmi di sostegno alle vittime, incoraggia la gente a denunciare presunti abusi e sfruttamento sessuale e ne definisce le linee di assistenza telefonica e internet per i bambini. Inoltre, garantisce che alcuni tipi di comportamento siano classificati come reati, come ad esempio le attivita' sessuali, la prostituzione e la pornografia he coinvolgano una persona al di sotto della maggiore eta'.

La convenzione inoltre criminalizza l'uso delle nuove tecnologie - internet in particolare - quando danneggiano sessualmente o abusano dei bambini, ad esempio con il "grooming", un fenomeno sempre piu' preoccupante di bambini che vengono aggrediti sessualmente in incontri con adulti che hanno precedentemente incontrato in chat su Internet o in siti di giochi. Con lo scopo di combattere il turismo sessuale infantile, la Convenzione stabilisce che gli individui possano essere perseguiti per alcuni reati anche quando il fatto e' commesso all'estero. Il nuovo strumento giuridico garantisce inoltre che i bambini vittime siano protetti durante il procedimento giudiziario, per esempio con riguardo alla loro identità e la privacy.

Per Maud de Boer-Buquicchio, vice segretario generale del Consiglio d'Europa, "La violenza sessuale contro i bambini e' un crimine contro l'infanzia. Eradicarla richiedera' piu' che parole e promesse. Avremo bisogno di azioni decise per prevenire, condannare e sanzionare gli abusi, aiutare i bambini a tutelare ed esprimere se' stessi, e dare alle vittime la possibilita' di superare il trauma. Cio' e' necessario, possibile e urgente".

Il Consiglio d'Europa sta organizzandosi per lanciare una campagna di sensibilizzazione a Roma il 29 novembre, con l'obiettivo di eliminare la violenza sessuale contro i bambini. Uno degli obiettivi principali sara' quello di richiamare l'attenzione del pubblico sull'estensione degli abusi sessuali perpetrati da persone di fiducia (all'interno della casa, a scuola o nel quadro di attivita' extrascolastiche). La campagna sara' anche l'occasione per rompere il silenzio che circonda l'abuso sessuale ed educare i bambini e i professionisti in modo da prevenire tutte le forme di violenza sessuale, per quanto possibile.

Secondo l'UNICEF, circa due milioni di bambini vengono utilizzati nella "industria del sesso" ogni anno. Ci sono oltre un milione di immagini di bambini vittime di abusi sessuali su Internet. Di questi sono identificati solo poche centinaia. Il resto sono anonimi, abbandonati, e molto probabilmente ancora abusati.

Non esistono statistiche sulla quantità totale degli abusi sessuali sui bambini in Europa, ma certo esiste una discrepanza tra il numero di casi di abuso sessuale su bambini noto alla polizia e ai servizi sociali e i casi reali. E 'anche riconosciuto che i bambini solitamente incontrano una estrema difficolta' nel raccontare di essere vittime di abusi sessuali, perche' molto spesso sono violentati da una persona nella loro stretta cerchia sociale o familiare, o percha' sono minacciati. Nei paesi del Consiglio d'Europa, la maggior parte di abusi sessuali contro i bambini e' commessa nell'ambito familiare o nel contesto sociale dove si svolge la vita del bambino.


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