|
Convenzione
europea contro sfruttamento e abusi sessuali sui minori
di
Gabriella Mira Marq
E' entrata in vigore il primo luglio la "Convenzione
sulla protezione dei bambini contro lo sfruttamento e gli
abusi sessuali" adottata dal Concilio d'Europa, l'organizzazione
di cui fanno parte 47 Stati (fra cui l'Italia) e che si occupa
della difesa dei diritti dell'uomo.
Si tratta del primo strumento internazionale che affronti
tutte le forme di violenza sessuale contro i bambini, compresa
la violenza perpetrata all'interno dell'ambiente familiare.
A parte l'abuso sessuale, la prostituzione infantile, la pornografia
e la costrizione dei bambini nella produzione di spettacoli
pornografici, la Convenzione si occupa anche di governare
il turismo sessuale.
Le misure di prevenzione indicate nella Convenzione comprendono
la selezione, assunzione e formazione di persone che lavorano
a contatto con bambini, rendendo i bambini consapevoli dei
rischi e insegnando loro a proteggersi, come pure misure di
sorveglianza per i trasgressori e potenziali trasgressori.
Essa stabilisce inoltre i programmi di sostegno alle vittime,
incoraggia la gente a denunciare presunti abusi e sfruttamento
sessuale e ne definisce le linee di assistenza telefonica
e internet per i bambini. Inoltre, garantisce che alcuni tipi
di comportamento siano classificati come reati, come ad esempio
le attivita' sessuali, la prostituzione e la pornografia he
coinvolgano una persona al di sotto della maggiore eta'.
La
convenzione inoltre criminalizza l'uso delle nuove tecnologie
- internet in particolare - quando danneggiano sessualmente
o abusano dei bambini, ad esempio con il "grooming", un fenomeno
sempre piu' preoccupante di bambini che vengono aggrediti
sessualmente in incontri con adulti che hanno precedentemente
incontrato in chat su Internet o in siti di giochi. Con lo
scopo di combattere il turismo sessuale infantile, la Convenzione
stabilisce che gli individui possano essere perseguiti per
alcuni reati anche quando il fatto e' commesso all'estero.
Il nuovo strumento giuridico garantisce inoltre che i bambini
vittime siano protetti durante il procedimento giudiziario,
per esempio con riguardo alla loro identità e la privacy.
Per
Maud de Boer-Buquicchio, vice segretario generale del Consiglio
d'Europa, "La violenza sessuale contro i bambini e' un crimine
contro l'infanzia. Eradicarla richiedera' piu' che parole
e promesse. Avremo bisogno di azioni decise per prevenire,
condannare e sanzionare gli abusi, aiutare i bambini a tutelare
ed esprimere se' stessi, e dare alle vittime la possibilita'
di superare il trauma. Cio' e' necessario, possibile e urgente".
Il Consiglio d'Europa sta organizzandosi per lanciare una
campagna di sensibilizzazione a Roma il 29 novembre, con l'obiettivo
di eliminare la violenza sessuale contro i bambini. Uno degli
obiettivi principali sara' quello di richiamare l'attenzione
del pubblico sull'estensione degli abusi sessuali perpetrati
da persone di fiducia (all'interno della casa, a scuola o
nel quadro di attivita' extrascolastiche). La
campagna sara' anche l'occasione per rompere il silenzio che
circonda l'abuso sessuale ed educare i bambini e i professionisti
in modo da prevenire tutte le forme di violenza sessuale,
per quanto possibile.
Secondo
l'UNICEF, circa due milioni di bambini vengono utilizzati
nella "industria del sesso" ogni anno. Ci sono oltre un milione
di immagini di bambini vittime di abusi sessuali su Internet.
Di questi sono identificati solo poche centinaia. Il resto
sono anonimi, abbandonati, e molto probabilmente ancora abusati.
Non esistono statistiche sulla quantità totale degli abusi
sessuali sui bambini in Europa, ma certo esiste una discrepanza
tra il numero di casi di abuso sessuale su bambini noto alla
polizia e ai servizi sociali e i casi reali. E 'anche riconosciuto
che i bambini solitamente incontrano una estrema difficolta'
nel raccontare di essere vittime di abusi sessuali, perche'
molto spesso sono violentati da una persona nella loro stretta
cerchia sociale o familiare, o percha' sono minacciati. Nei
paesi del Consiglio d'Europa, la maggior parte di abusi sessuali
contro i bambini e' commessa nell'ambito familiare o nel contesto
sociale dove si svolge la vita del bambino.
 
Dossier
diritti
Dossier
Europa
|