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30 giugno 2010
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USA e terrorismo : la Corte Suprema 'restringe' le liberta'
di Rico Guillermo*

Il Primo Emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti protegge fra l'altro la liberta' di culto, espressione, stampa e essemblea dalle interferenze dello Stato.

Quarantatre' anni fa, quando durante il Maccartismo gli USA vissero nella paura di simpatizzanti e sabotatori comunisti, la Corte Suprema sanci' che anche le esigenze di difesa nazionale non sono sufficienti a ridurre i diritti stabiliti dal Primo Emendamento per gli Americani che si fossero associati con i comunisti. La scorsa settimana, invece, il supremo organo della giustizia USA ha cambiato orientamento con una decisione a maggioranza (9 voti a 3), che ha di fatto chiuso 12 anni di contenzioso.

Si trattava del primo caso, dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, in cui si verificava la tenuta della liberta' di parola contro le esigenze della sicurezza nazionale in un'epoca di terrorismo, e "gli ideali di un tempo sono stati erosi e libertà di parola perduta", come ha commentato il New York Times. Attraverso il mantenimento di una legge che esprime un divieto molto vago sul favoreggiamento e l'associazione con i gruppi terroristici, i supremi giudici hanno ridotto i diritti dei cittadini americani garantiti dal Primo Emendamento.

Il caso giudiziario non riguardava l'invio di denaro ad organizzazioni terroristiche o funzioni di collegamento, attivita' che sono chiaramente e giustamente illegali, e non riguarda soltanto persone che possano supportare gli obiettivi di gruppi come Hamas o Al Qaeda ma che non stiano effettivamente lavorando con questi gruppi. Potrebbe invece avere gravi conseguenze per gli avvocati, giornalisti, accademici o gruppi di studio che rappresentano gruppi terroristici. Nello specifico si trattava di un'associazione USA per i diritti umani, l'Humanitarian Law Project, che aveva ha sfidato la legge che proibisce "sostegno materiale" ai gruppi terroristici, ricompresa nel Patriot Act del 2001 come "consulenza o assistenza", fornendo consulenza a due gruppi terroristici affinche' risolvessero pacificamente le loro controversie e lavorassero con le Nazioni Unite.

I due gruppi - le Tigri di liberazione dell'Eelam Tamil e il Partito dei lavoratori del Kurdistan - hanno storie di violenza e la loro presenza sul listino ufficiale del Dipartimento di Stato di gruppi terroristici non e' in discussione. Ma non importava che l'associazione per i diritti mirasse effettivamente a ridurre la violenza dei due gruppi, secondo il parere della Corte, redatto dal Presidente della Corte Suprema John Roberts Jr., ma era illegale perche' anche l'assistenza pacifica verso un gruppo terroristico puo incrementare il terrorismo, sia offrendo ai gruppi terroristici una qualche legittimita' sia consentendo loro di fingere di star negoziando mentre tramano violenza.

Energico il parere in dissenso dei giudici Stephen Breyer, Ruth Bader Ginsburg e Sonia Sotomayor, poiche', hanno scritto, se fornire legittimita' ad un gruppo terroristico e' stato davvero un delitto, allora dovrebbe anche essere un crimine di per se' legittimare un gruppo terroristico con la parola, il che non e'. La Corte alla fine ha chiarito che gli atti per essere illegali dovevano essere coordinati con i gruppi terroristici, ma, nota il New York Times, questo si potrebbe dire di molte forme di assistenza, come la presentazione di un amicus curiae contro il governo in una causa che coinvolga un gruppo terroristico, un lavoro effettuato da ricercatori o giornalisti che operino in zone di conflitto e che comprenda interviste a terroristi, cosi' come le stesse fonti dei giornalisti, come accaduto quando l'F.B.I. ha sospettato di terrorismo alcune persone intervistate come fonti di un articolo del New York Times e ha minacciato di arrestarli per sostegno materiale.

La legge era stata contestata, tra gli altri, da Ralph D. Fertig, un attivista per i diritti civili che ha detto di voler aiutare il PKK (Partito Curdo dei lavoratori) in Turchia a trovare modi pacifici per raggiungere i suoi obiettivi. Dopo la decisione, Fertig ha detto che essa e' stata una delusione grave: "Questo e' un giorno buio nella storia della lotta per i diritti umani a favore dei gruppi stranieri che vengono oppressi". Il PKK, infatti, pur usando metodi spesso violenti per le sue azioni, si batte contro l'oppressione del popolo curdo.

Rimane un modo ragionevole di risolvere queste controversie: il Justice Breyer, nel parere redatto a nome dei tre magistrati dissidenti, ha proposto una regola che criminalizzerebbe questo tipo di espressione o di associazione "solo quando l'imputato conosce o intende far sì che tali attivita' andranno a sostenere azioni illecite dell'organizzazione terroristica". Dato tuttavia che questa proposta non e' riuscita a convincere gli altri supremi giudici, il quotidiano USA chiede che il Congresso emani una legge che faccia divenire norma questa regola di buon senso.

D'altra parte, la decisione della Corte e' stata presa con il voto a favore di due giudici nominati da Bush: lo stesso John Roberts Jr. e Samuel A. Alito Jr., e da un vechio amico della precedente presidenza, Antonin Scalia, mentre ael gruppo dei dissidenti fa parte la Sonia Sotomayor, una giurista da sempre a difesa dei diritti umni e civili, che e' stata nominata da Obama. Grazie al fatto che la nomina a giudice supremo e' a vita e alla giovane eta' di alcuni dei magistrati da lui nominati (Roberts ha davanti almeno 20 anni di carriera), il team Bush riesce ancora a condizionare l'amministrazione della giustizia limitando le liberta' civili come durante gli otto anni della sua presidenza.

Il problema quindi non e' solo giudiziario o di liberta', ma evidentemente anche politico.

* si ringrazia Claudio Giusti

per approfondire...

Afghanistan: Congresso USA denuncia tangenti ai signori della guerra

Dossier terrorismo

Dossier voli e prigioni CIA

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