Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
29 giugno 2010
tutti gli speciali

Etica e politica : caos istituzionalizzato
di Rodolfo Roselli*

Il nostro paese, giorno per giorno, sta scivolando verso una situazione caotica nella maggior parte dei settori fondamentali della vita sociale ed economica, oltre che politica. (...)

Il Presidente della Repubblica è giustamente preoccupato di dare priorità all'approvazione del decreto sulla manovra economica perché ogni incertezza e ogni ritardo potrebbero scatenare manovre speculative internazionali sulla nostra moneta, analoghe a quelle avvenute in Grecia, e le sue preoccupazioni nascono dalla valanga di emendamenti presentati, circa 2500, ma ancor più grave è che la metà dei medesimi provengano proprio dalla maggioranza. Questo vuol dire che la manovra proposta non è stata nemmeno discussa nell'ambito delle forze della maggioranza, che è stata fatta a loro insaputa e che quindi risulta già bocciata in anticipo proprio dalla maggioranza che governa.

In aggiunta sarebbe logico dare la massima priorità a questa manovra che, essendo un decreto legge da convertire in 60 giorni, ha ovviamente i giorni contati. Invece il Presidente del Consiglio è più interessato a dare priorità alla legge sulle intercettazioni che, oltre ad essere un provvedimento molto meno sentito dal popolo, presenta grossi difetti d' incostituzionalità e di violazione delle norme internazionali ed europee e quindi soggetto al rischio di non poter nemmeno essere applicato. Si aggiunge a questo il fatto che il tutto dovrebbe essere fatto in fretta, saltando ogni regola, senza ponderazione e con approvazione a scatola chiusa. (...)

Se poi passiamo ad esaminare l'area parlamentare il caos aumenta non solo per la già segnalata valanga di emendamenti alla legge sulla manovra economica, ma anche da almeno due episodi che sono indicativi di che razza di lavoro svolgono i nostri parlamentari. Sono solo due episodi ma forse non ne conosciamo molti altri. Il primo episodio è la presentazione da parte dei parlamentari della maggioranza Tancredi, Latronioco, e Frattin di due emendamenti il primo per introdurre il condono edilizio, il secondo per introdurre il condono fiscale. Ma la cosa grave non è la presentazione di questi emendamenti, poi bocciati dallo stesso governo, ma il fatto che la responsabilità di valutare o meno la presentazione di ogni emendamento è totalmente dei rispettivi capi gruppo parlamentari che, evidentemente non hanno fatto il proprio dovere, dimostrando che non controllano e filtrano ogni emendamento, il che presuppone che nei 2500 presentati di cose assurde se ne potrebbero trovare molte altre, peccato che questi signori sono ben pagati proprio per evitare questo.

Il secondo episodio riguarda un altro emendamento precipitosamente ritirato dal governo che riguardava d'innalzare la concessione della pensione d'invalidità civile innalzando dal 74 all'85% la soglia d'invalidità per ottenere questo assegno. Dopo aver presentato questo emendamento, nessuno si era accorto di un piccolo dettaglio, che cioè le strutture tecniche dell'INPS avevano segnalato che con percentuali inferiori all'80% d'invalidità si trovavano persone prive di arti, affette dalla sindrome di down, affette da patologie gravissime etc. Tutto questo significa che la stesura delle leggi e egli emendamenti è un fatto affidato a persone del tutto incompetenti ,che non verificano e valutano le situazioni, le conseguenze, i costi, gli eventuali benefici, pur avendo a disposizione in Parlamento, a nostre spese, bande di consulenti che evidentemente, o competenti non sono, o certamente non svolgono bene il loro lavoro.

Questi episodi dimostrano bene in quali mani viene affidata la stesura delle leggi e che tipo di confusione regna anche nel Parlamento. Se poi andiamo ad esaminare la delicata area finanziaria e le connesse richieste di nuove tasse per i cittadini, allora la cosa diviene drammatica, perché non si capisce con quale coraggio gli stessi governanti che hanno dimostrato fino ad oggi di non aver saputo amministrare adeguatamente i soldi pubblici, creando e non eliminando gli sprechi , abbiano il coraggio di chiedere ai cittadini nuove risorse, senza contare il comportamento incredibile di alcuni ministri.. La cattiva amministrazione è dimostrata incontestabilmente dalla relazione della Corte dei Conti sull'andamento degli appalti pubblici svolti in questi ultimi anni.

Tra le varie istituzioni pubbliche che bandiscono gare per le opere pubbliche, in questi ultimi anni, una si è particolarmente distinta per le sue irregolarità, ed è stata la Protezione Civile. Da quando Guido Bertolaso nel 2011 ha avuto assegnata la funzione da Silvio Berlusconi, non solo si è occupato delle calamità naturali, ma gli è stata aggiunta anche la competenza generica sui grandi eventi, dizione che dice tutto e non dice nulla, e che si presta ad ogni tipo di decisioni unilaterali e certamente poco giustificate e giocando su questa ambiguità le conseguenze non sono mancate. Ebbene da quella data Guido Bertolaso è stato responsabile della gestione di circa 13 miliardi di euro di soldi pubblici gestiti in modo totalmente anomalo rispetto alle regole di assegnazione delle gare pubbliche e con ampie deroghe alle procedure ordinarie.

E' singolare il fatto che Bertolaso si sia vantato di aver fatto molte cose presto e bene, ma sarebbe stato ancor più strano che non le avesse sapute fare, avendo avuto la facoltà di saltare tutti gli obblighi legali, di disporre di fondi senza fine a suo piacimento, di designare gli imprenditori suoi amici, di permettere costi incredibili al di fuori di ogni logica industriale. Solo un deficiente in queste condizioni non sarebbe riuscito a fare tutto presto e bene. Agli interventi per calamità naturali si sono aggiunti quelli per gare sportive, per manifestazioni internazionali, per i viaggi del Pontefice e così via, che con la Protezione Civile non hanno nulla a che vedere. Basti pensare che per la competizione velica "Louis Vuitton World Series, sono stati impiegati dipendenti pubblici e soldi pubblici per circa 2,3 milioni di euro i quali sono stati tutti prelevati da quelli accantonati per le calamità naturali e di competenza della Protezione Civile.

La sottrazione di questi fondi, ha trascinato con se altre spiacevoli e logiche conseguenze come quello sta accadendo a l'Aquila ove per mancanza di denaro circa 4000 persone terremotate, alloggiate negli alberghi della costa adriatica, rischiano da un momento all'altro di essere sfrattate proprio perché non ci sono più soldi per pagare gli alloggi, e per lo stesso motivo di mancanza di fondi è ferma la ricostruzione del centro storico che, ovviamente, condiziona tutte le attività della zona. Quanto accade a l'Aquila dimostra anche che il dr. Bertolaso non è stato nemmeno capace di definire un piano coerente e completo di ricostruzione della zona per consentirne la rinascita, ma di aver operato disordinatamente, caso per caso mettendo toppe su toppe e creando problemi invece di risolverli.

Eppure la Protezione Civile è stata solerte ad emanare a raffica ordinanze su ordinanze in un crescendo rossiniano negli anni, passando dalle 28 ordinanze nel 2001 alle 49 del 2009. Per il solo problema della spazzatura in Campania dal 2001 al 2005 ha emanato una ordinanza all'anno ma nel 2007 ne ha emanate sette e nel 2008 sono diventate 11 per un importo complessivo per la sola Regione Campania di circa 3 miliardi e mezzo di euro. Un importo equivalente a 613 euro per ogni abitante della Campania di tassa occulta. E ancora sono stati utilizzati fondi per i campionati mondiali di nuoto del 2009 e, per il G8 della Maddalena, erano previsti un miliardo e mezzo, e ancora per le celebrazioni dell'Unità d'Italia ed altre attività ,spacciate sempre come grandi eventi. Ma la cosa più strana è che di tutte queste gare ed appalti non siano state fornite indicazioni sulle procedure seguite, sugli incarichi affidati a progettisti e consulenti. Che i tempi stretti di realizzazione abbiano consentito di riconoscere alle imprese vincenti addirittura un "premio di accelerazione" cioè un aumento dei costi, mai previsto in nessuna procedura pubblica, che il tempo necessario tra 'avviso di preinformazione e la pubblicazione dei bandi sia stato ridotto a soli 14 giorni. Tempo insufficiente per qualsiasi ditta esterna a poter partecipare, a meno che non conoscesse preventivamente tutti i dati necessari.

Ma la volontà di voler gestire i soldi pubblici senza il minimo controllo, per favorire determinate aree amiche, è dimostrato da altri due episodi sconcertanti. Il primo è che nell'ultima manovra finanziaria è stata cancellata una norma presentata dal Ministro Tremonti che intendeva mettere sotto il controllo della Ragioneria Generale dello Stato tutte le spese che fanno capo alla Presidenza del Consiglio. Fra queste spese figurano una ventina di miliardi di euro gran parte dei quali sono destinati alla Protezione Civile, e che quindi continueranno ad essere svincolate dai controlli del Tesoro. Il secondo episodio è il ripristino degli arbitrati, a suo tempo aboliti dal Ministro Di Pietro, che costituiscono una forma di giustizia privata, molto celere, gestita in prima persona da magistrati amministrativi e contabili e alti funzionari pubblici che, oltre ad avere alti stipendi, hanno anche elevate retribuzioni aggiuntive per questo lavoro. Da tener presente che da questi contenziosi gestiti dagli arbitrati lo Stato ne esce sempre perdente e infatti nel 2009 ha perduto il 94% dei 136 arbitrati il che ha comportato una spesa aggiuntiva di 414 milioni di euro, la metà circa dell'investimento FIAT per Pomigliano d'Arco. Siamo arrivati al punto che ogni due appalti di importo superiore a 15 milioni di euro scatta un arbitrato e con questo sistema il costo delle opere pubbliche è lievitato mediamente del 18%.

Questi gravi episodi di corruzione e di illegalità non hanno nulla a che fare con la crisi economica , ma comunque sono sempre pagati dai soldi dei cittadini che vengono perseguitati con tributi di ogni genere solo per soddisfare i guadagni di personaggi politici degni del malaffare. E' perfettamente inutile continuare a riempire un secchio che presenta buchi ovunque. A questo punto è molto difficile pensare che con tutti questi episodi caotici l'Italia possa recuperare il terreno perduto e possa essere degna di trovarsi in posizione migliore tra le nazioni europee, ma è molto più credibile che con questi personaggi che amministrano il paese in questo modo si continui a peggiorare il caos già esistente.

* ingegnere ed esperto di management, intervento su Radio Gamma 5 del 23.06.2010 e su Challenger TV satellitare Sky 922 ogni giorno dal lunedì al venerdì

per approfondire...

Dossier etica e politica

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale