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Laicita'
: amicus curiae (1) per Strasburgo
di
Claudio Giusti*
European
Court of Human Rights Council of Europe
67075 STRASBOURG
Cedex France
Il diritto alla libertà di religione è uno dei pilastri che
reggono i Diritti Umani e la civile convivenza. L’Articolo
18 della Dichiarazione Universale sancisce il diritto inalienabile
di avere, non avere e cambiare religione e tale diritto è
considerato così vitale da non poter essere sospeso per nessuna
ragione al mondo (Art 4.2 e Art.18 del Patto Internazionale
sui Diritti Civili e Politici).
Tutti dovrebbero sapere che per libertà di religione si intende
qualcosa che va ben al di là di una mera libertà di culto,
ma che libertà non significa abuso né tantomeno obbligo, perché
la libertà dei credenti termina dove inizia quella dei non
credenti.
La conseguenza di questi elementari principi è l’assoluta
necessità di rispettare i diritti di tutti e di avere perciò
luoghi “neutri”: privi di simboli e riferimenti religiosi
(visto che non siamo soliti andare alla posta per il gusto
di fare la fila e nemmeno di recarci in tribunale per il solo
piacere di farlo). La semplice constatazione di questi fatti
dovrebbe spingere ogni paese decente a liberare i luoghi pubblici
dai simboli religiosi, ma questo in Italia non accade.
Con
la risibile scusa che la maggioranza dei cittadini apparterrebbe
al cattolicesimo il simbolo di questa religione viene imposto
in ogni luogo pubblico. Il crocefisso viene esposto nelle
scuole e nei tribunali e una signora non credente si è rivolta
alla giustizia italiana per ottenere il rispetto dei diritti
dei suoi figli, ottenendo risposte
surreali.
Ma
per fortuna ci sono dei giudici a Strasburgo e la sentenza
Lautsi c. Italie ha rimesso le cose a posto. Spero che la
Grande Chambre confermerà la sentenza permettendo così a tutti
i cittadini italiani di fruire di quel rispetto che da troppo
tempo gli è negato.
(1)
Amicus curiae: Chi non è parte in causa di un procedimento
di fronte ad una corte superiore, ma a cui viene concesso
di produrre una memoria scritta allo scopo di influire sulla
sentenza (dal nuovo
Glossario dei termini giuridici americani)
NOTA:
Il 30 giogno la Corte Europea dei Diritti Umani (del Consiglio
d’Europa) di riunira' per decidere sul ricorso presentato
dal nostro governo alla sentenza Lautsi c. Italia, quella
del crocefisso per intenderci. Chiedo a tutti di scrivere
(in italiano) alla Corte chiedendo il rigetto del ricorso
perché un paese rispettoso dei diritti umani deve avere dei
“luoghi neutri” in cui veniamo accettati in quanto esseri
umani e cittadini, senza alcun riferimento alle nostre convinzioni
o condizioni. Scuole, tribunali, uffici postali, ospedali,
eccetera devono essere liberi da simboli religiosi.
*
membro del Comitato Scientifico dell'Osservatorio
 
Osservatorio
e laicita'
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crocifisso nelle scuole
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