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29 giugno 2010
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Laicita' : amicus curiae (1) per Strasburgo
di Claudio Giusti*

European Court of Human Rights Council of Europe
67075 STRASBOURG
Cedex France

Il diritto alla libertà di religione è uno dei pilastri che reggono i Diritti Umani e la civile convivenza. L’Articolo 18 della Dichiarazione Universale sancisce il diritto inalienabile di avere, non avere e cambiare religione e tale diritto è considerato così vitale da non poter essere sospeso per nessuna ragione al mondo (Art 4.2 e Art.18 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici).

Tutti dovrebbero sapere che per libertà di religione si intende qualcosa che va ben al di là di una mera libertà di culto, ma che libertà non significa abuso né tantomeno obbligo, perché la libertà dei credenti termina dove inizia quella dei non credenti.

La conseguenza di questi elementari principi è l’assoluta necessità di rispettare i diritti di tutti e di avere perciò luoghi “neutri”: privi di simboli e riferimenti religiosi (visto che non siamo soliti andare alla posta per il gusto di fare la fila e nemmeno di recarci in tribunale per il solo piacere di farlo). La semplice constatazione di questi fatti dovrebbe spingere ogni paese decente a liberare i luoghi pubblici dai simboli religiosi, ma questo in Italia non accade.

Con la risibile scusa che la maggioranza dei cittadini apparterrebbe al cattolicesimo il simbolo di questa religione viene imposto in ogni luogo pubblico. Il crocefisso viene esposto nelle scuole e nei tribunali e una signora non credente si è rivolta alla giustizia italiana per ottenere il rispetto dei diritti dei suoi figli, ottenendo risposte surreali.

Ma per fortuna ci sono dei giudici a Strasburgo e la sentenza Lautsi c. Italie ha rimesso le cose a posto. Spero che la Grande Chambre confermerà la sentenza permettendo così a tutti i cittadini italiani di fruire di quel rispetto che da troppo tempo gli è negato.

(1) Amicus curiae: Chi non è parte in causa di un procedimento di fronte ad una corte superiore, ma a cui viene concesso di produrre una memoria scritta allo scopo di influire sulla sentenza (dal nuovo Glossario dei termini giuridici americani)

NOTA: Il 30 giogno la Corte Europea dei Diritti Umani (del Consiglio d’Europa) di riunira' per decidere sul ricorso presentato dal nostro governo alla sentenza Lautsi c. Italia, quella del crocefisso per intenderci. Chiedo a tutti di scrivere (in italiano) alla Corte chiedendo il rigetto del ricorso perché un paese rispettoso dei diritti umani deve avere dei “luoghi neutri” in cui veniamo accettati in quanto esseri umani e cittadini, senza alcun riferimento alle nostre convinzioni o condizioni. Scuole, tribunali, uffici postali, ospedali, eccetera devono essere liberi da simboli religiosi.

* membro del Comitato Scientifico dell'Osservatorio

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Dossier crocifisso nelle scuole

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