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USA
: morto dopo uso del Taser , chieste regole e inchiesta imparziale
di
Rico Guillermo*
La polizia di frontiera USA fa un uso eccessivo del Taser,
la pistola elettrica. Dopo la morte di un immigrato messicano
arriva la denuncia Amnesty International, che chiede restrizioni.
Il
Taser e' un'arma che produce due scariche elettriche ed e'
in grado di bloccare una persona da distanza ravvicinata in
quanto il percorso della corrente nel corpo di chi ne e' colpito
paralizza alcuni muscoli e in molti casi provoca stordimento.
Negli USA e' pubblicizzata come arma non letale e venduta
come strumento di difesa personale ed e' anche in dotazione
alle forze di polizia. Anche
se l'impresa costruttrice nega la letalita' dello strumento,
dal 2001, oltre 400 persone sono morte negli Stati Uniti dopo
essere state colpite con i Taser della polizia.
Sebbene
i coroner abbiano attribuito maggior parte dei decessi ad
altre cause, il Taser e' stato citata come causa o fattore
collaterale in oltre 50 morti. In molti di questi casi il
defunto ha smesso di respirare poco dopo essere stato scioccato.
Ci
sono altri casi in cui la causa della morte rimane poco chiara.
Secondo
alcuni studi il rischio di lesioni da Taser e armi simili
sarebbe generalmente basso negli adulti sani, si teme che
alcuni individui possono essere particolarmente vulnerabili
alle reazioni avverse da shock come persone con problemi cuore
o con struttura fisica piccola.
C'è
anche preoccupazione da parte di alcuni medici che l'elettro-shock
possa contribuire a problemi cardiaci o respiratori nelle
persone gia' compromesse dall'inseguimento della polizia,
da stress o abuso di droghe. Ovviamente
nelle circostanze in cui il Taser
viene usato non c'e' il tempo di verificare lo stato di salute
della vittima, ma anche quando la situazione appare chiara,
i poliziotti abusano dello strumento con facilita', senza
che ve ne sia effettivo bisogno, su soggetti non pericolosi
(e poi risultati innocenti) o addirittura su malati mentali,
come emerso nel 2007 grazie ad una inchiesta
dello Huston Cronicle.
Nel
caso piu' recente, che ha destato l'attenzione di Amnesry,
secondo fonti della polizia, Anastasio Hernandez era stato
arrestato il 28 maggio dopo il rientro illegale negli Stati
Uniti attraverso la frontiera degli Stati Uniti con il Messico.
La polizia di frontiera e i doganieri lo hanno colpito con
un bastone e hanno utilizzato un Taser su di lui quando e'
diventato "combattivo" mentre cercavano di espellerlo in Messico.
L'uomo ha smesso di respirare poco dopo essere stato "taserato"
e la sua morte cerebrale e' stata dichiarata in ospedale circa
21 ore piu' tardi, ore durante le quali era stato attaccato
ad una macchina di supporto vitale.
Il
medico legale ha dichiarato che l'uomo era morto per un attacco
di cuore, con segni di abuso di metanfetamine e pressione
alta che sono fattori predisponenti, ma la quantita' di metanfetamine
nel suo corpo non e' stata segnalata. Amnesty
International non ha ancora i dettagli dell'incidente, sui
quali sussiste ancora il segreto dell'inchiesta, ma e' preoccupata
per le accuse che la polizia abbia fatto ricorso a livelli
non necessari di forza. Amnesty International ha serie preoccupazioni
circa la sicurezza delle armi a scarica elettrica, come Taser,
e le considera potenzialmente letali e causa di abusi.
L'organizzazione
chiede una severa regolamentazione per tali armi e utilizzato
solo in situazioni in cui esse sono necessarie a proteggere
la vita ed evitare l'uso di armi da fuoco. Inoltre, riguardo
allo specifico caso del migrante, AI chiede un'indagine completa,
imparziale dei fatti, e che i risultati - compresi quelli
dell'autopsia - siano resi pubblici il piu' presto possibile.
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si ringrazia Claudio Giusti
 
Dossier
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