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Troppo
tardi
di
Claudio Giusti*
24
maggio 2010
24 maggio 1941 affondamento del “Conte Rosso”
Se c’è una cosa su cui sono tutti d’accordo è che Bruce Webster
è un ritardato mentale. Su questo non c’è alcuna discussione.
Quindi Webster non dovrebbe essere nel braccio della morte,
visto che la sentenza Atkins contro Virginia (Scotus 2002)
vieta nella maniera più assoluta che i minorati mentali possano
essere condannati alla pena capitale.
Peccato
che l’evidente ritardo mentale di Webster sia emerso soltanto
in uno stadio molto avanzato del procedimento penale e che
quindi sia, grazie ad una legge (AEDPA) fatta da Clinton in
combutta con il Senato, procedural defauted.
Come
ha scritto con estrema chiarezza un giudice federale le norme
sugli appelli impediscono che gli sia riconosciuta l’attenuante
che, se fosse processato oggi, impedirebbe la sua condanna
a morte. Se non trovano, nell’inestricabile ginepraio giudiziario
americano, una qualche gabola procedurale Bruce Carneil Webster
ha i giorni contati.
NOTA
1
NOTA
2
NOTA
3: Un testo tosto.
Vi consiglio caldamente il libro di F Zimring
“La pena di morte” Il Mulino, Euro 32.00. E’ un po’ caro,
ma decisamente interessante. Purtroppo, essendo stato scritto
per il pubblico americano, risulta a tratti di difficile comprensione
per il normale lettore italiano. Dovrebbe essere letto insieme
a:
Bohm Robert Deathquest. III, An Introduction to the Theory
and Practice of Capital Punishment in the United States. 3rd
Edition, Lexis Nexis, Anderson Publishing, Cincinnati USA,
2007
Hood Roger & Hoyle Caroline The Death Penalty. A Worldwide
Perspective. Fourth Edition, Revised and Expanded. New York.
Oxford UP. 2008
*membro
del Comitato scientifico dell'Osservatorio
 
Speciale
pena di morte
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