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14 maggio 2010
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Spagna : sospeso giudice Garzon , indagava sui crimini della dittatura
di Rico Guillermo*

E' stato sospeso il giudice spagnolo Baltasar Garzón, protagonista di tante battaglie per i diritti umani di portata planetaria. E sempre alla difesa dei diritti umani e' collegata la sua sospensione, dal momento che egli si era impegnato in una nuova inchiesta contro i crimini del franchismo, violando, secondo alcuni, la legge sull'amnistia, che garantisce l'immunita' ai protagonisti di torture e sparizioni avvenute sotto il regime di Francisco Franco in Spagna.

Cosi' il mgistrato divenuto famoso (oltre che per le inchieste anticorruzione e per quelle su Silvio Berlusconi a causa di Telecinco), per essersi impegnato a livello giudiziario contro Augusto Pinochet e Osama bin Laden, e' stato bloccato nella sua attivita' per "abuso di autorita'" consistente nelle investigazioni sugli orrendi crimini commessi nel proprio Paese. La pena potrebbe effettivamente porre fine alla carriera del giudice Garzon, dato che in caso di condanna definitiva potrebbe essere sospeso per vent'anni (ne ha 54).

La decisione e' stata presa all'unanimita' dall'quivalente del nostro Consiglio Superiore della Magistratura nel corso di una riunione di emergenza convocata apposta ed e' provvisoria, in attesa di un procedimento a suo carico con l'accusa di consapevole superamento dei limiti della sua giurisdizione nel 2008, indagando l'esecuzione o la scomparsa di oltre 100.000 civili per mano dei sostenitori del generale Francisco Franco durante la guerra civile spagnola 1936-1939 e nei primi anni della dittatura franchista.

All'inizio di questa settimana, Garzon ha chiesto un congedo dal suo incarico presso la Corte Nazionale per accettare un'offerta di lavoro presso la Corte penale internazionale dell'Aja. Questo e' stato visto come un tentativo di proteggersi dalla sospensione. Il giudice e' sotto inchiesta anche in altri due casi: uno relativo alla somma pagata da una banca per patrocinare seminari sui diritti umani che egli ha tenuto mentre era in anno sabbatico a New York alcuni anni fa, un altro connesso con intercettazioni che egli ordino' in prigione come parte di una inchiesta su politici.

Fino all'azione di Garzon non vi era stata alcuna indagine ufficiale sulle atrocita' del franchismo, che sono state oggetto di amnistia concessa dal Parlamento spagnolo nel 1977, due anni dopo la morte di Franco, mentre il paese si avviava verso la riconciliazione, e Garzon si difende affermando di aver solo proceduto contro crimini contro l'umanita' che per il diritto internazionale non possono essere oggetto di amnistia e non vanno in prescrizione.

Crimini dello stesso tipo commessi sotto le dittature sudamericane o in altri Paesi esteri erano stati oggetto di sue inchieste, condanne e richieste di estradizione, andando a buon fine in alcuni casi e non in altri, ma suscitando la reazione di alcuni Stati (come Israele) per cui la Spagna aveva cambiato la legge che conferiva ai tribunali spagnoli una giurisdizione universale, limitando le indagini e i processi su crimini connessi a Stati esteri solo a quelli in cui la Spagna fosse in qualche modo coinvolta.

L'attuale governo socialista spagnolo ha detto di rispettare la decisione dell'organismo di controllo della magistratura, ma ha sottolineato che Garzon e' innocente fino a prova contraria. Il vice primo ministro Maria Teresa Fernandez de la Vega (magistrato e gia' componente dello stesso Consiglio che ha deliberato contro Garzon) ha detto che "Il processo non e' finito".

Alcuni dicono che Garzon ha guai legali in conseguenza del modo in cui ha operato, fuori dagli schemi di discrezione tipici del sistema giudiziario, generando uno stuolo di fan in Paesi dell'America Latina. I critici di Garzon commentano che egli ha un record di condanne nei casi di alto profilo e che talvolta avrebbe usato scorciatoie procedurali.

I sostenitori del magistrato e delle sue ragioni giuridiche (fra cui Human Rights Watch, Amnesty International e l'Associazione spagnola per il recupero della memoria, nonche' le famiglie delle vittime dei crimini del franchismo) affermano che egli ha pestato i piedi a molti con la sua inchiesta sui crimini franchisti, peggiorando le cose con una inchiesta per corruzione che coinvolge alcuni membri del Partito popolare.

Va considerato che la situazione spagnola e' complessa, dato che lo stesso re Juan Carlos, allora giovinetto, fu preparato e destinato al trono da Francisco Franco, e che il Consiglio della magistratura che ha sospeso Baltasar Garzón e' composto da membri di nomina politica.

* si ringrazia Claudio Giusti

per approfondire...

Spagna: giudice sotto accusa per indagini sui crimini franchisti

Brasile: resteranno impuniti i delitti della dittatura?

Dossier diritti

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