|
Spagna
: sospeso giudice Garzon , indagava sui crimini della dittatura
di
Rico Guillermo*
E'
stato sospeso il giudice spagnolo Baltasar Garzón, protagonista
di tante battaglie per i diritti umani di portata planetaria.
E sempre alla difesa dei diritti umani e' collegata la sua
sospensione, dal momento che egli si era impegnato in una
nuova inchiesta contro i crimini del franchismo, violando,
secondo alcuni, la legge sull'amnistia, che garantisce l'immunita'
ai protagonisti di torture e sparizioni avvenute sotto il
regime di Francisco Franco in Spagna.
Cosi'
il mgistrato divenuto famoso (oltre che per le inchieste anticorruzione
e per quelle su Silvio Berlusconi a causa di Telecinco), per
essersi impegnato a livello giudiziario contro Augusto Pinochet
e Osama bin Laden, e' stato bloccato nella sua attivita' per
"abuso di autorita'" consistente nelle investigazioni sugli
orrendi crimini commessi nel proprio Paese. La pena potrebbe
effettivamente porre fine alla carriera del giudice Garzon,
dato che in caso di condanna definitiva potrebbe essere sospeso
per vent'anni (ne ha 54).
La decisione e' stata presa all'unanimita' dall'quivalente
del nostro Consiglio Superiore della Magistratura nel corso
di una riunione di emergenza convocata apposta ed e' provvisoria,
in attesa di un procedimento a suo carico con l'accusa di
consapevole superamento dei limiti della sua giurisdizione
nel 2008, indagando l'esecuzione o la scomparsa di oltre 100.000
civili per mano dei sostenitori del generale Francisco Franco
durante la guerra civile spagnola 1936-1939 e nei primi anni
della dittatura franchista.
All'inizio
di questa settimana, Garzon ha chiesto un congedo dal suo
incarico presso la Corte Nazionale per accettare un'offerta
di lavoro presso la Corte penale internazionale dell'Aja.
Questo e' stato visto come un tentativo di proteggersi dalla
sospensione. Il giudice e' sotto inchiesta anche in altri
due casi: uno relativo alla somma pagata da una banca per
patrocinare seminari sui diritti umani che egli ha tenuto
mentre era in anno sabbatico a New York alcuni anni fa, un
altro connesso con intercettazioni che egli ordino' in prigione
come parte di una inchiesta su politici.
Fino all'azione di Garzon non vi era stata alcuna indagine
ufficiale sulle atrocita' del franchismo, che sono state oggetto
di amnistia concessa dal Parlamento spagnolo nel 1977, due
anni dopo la morte di Franco, mentre il paese si avviava verso
la riconciliazione, e Garzon si difende affermando di aver
solo proceduto contro crimini contro l'umanita' che per il
diritto internazionale non possono essere oggetto di amnistia
e non vanno in prescrizione.
Crimini
dello stesso tipo commessi sotto le dittature sudamericane
o in altri Paesi esteri erano stati oggetto di sue inchieste,
condanne e richieste di estradizione, andando a buon fine
in alcuni casi e non in altri, ma suscitando la reazione di
alcuni Stati (come Israele) per cui la Spagna aveva cambiato
la legge che conferiva ai tribunali spagnoli una giurisdizione
universale, limitando le indagini e i processi su crimini
connessi a Stati esteri solo a quelli in cui la Spagna fosse
in qualche modo coinvolta.
L'attuale governo socialista spagnolo ha detto di rispettare
la decisione dell'organismo di controllo della magistratura,
ma ha sottolineato che Garzon e' innocente fino a prova contraria.
Il vice primo ministro Maria Teresa Fernandez de la Vega (magistrato
e gia' componente dello stesso Consiglio che ha deliberato
contro Garzon) ha detto che "Il processo non e' finito".
Alcuni
dicono che Garzon ha guai legali in conseguenza del modo in
cui ha operato, fuori dagli schemi di discrezione tipici del
sistema giudiziario, generando uno stuolo di fan in Paesi
dell'America Latina. I critici di Garzon commentano che egli
ha un record di condanne nei casi di alto profilo e che talvolta
avrebbe usato scorciatoie procedurali.
I
sostenitori del magistrato e delle sue ragioni giuridiche
(fra cui Human Rights Watch, Amnesty International e l'Associazione
spagnola per il recupero della memoria, nonche' le famiglie
delle vittime dei crimini del franchismo) affermano che egli
ha pestato i piedi a molti con la sua inchiesta sui crimini
franchisti, peggiorando le cose con una inchiesta per corruzione
che coinvolge alcuni membri del Partito popolare.
Va considerato che la situazione spagnola e' complessa, dato
che lo stesso re Juan Carlos, allora giovinetto, fu preparato
e destinato al trono da Francisco Franco, e che il Consiglio
della magistratura che ha sospeso Baltasar Garzón e' composto
da membri di nomina politica.
*
si ringrazia Claudio Giusti
 
Spagna:
giudice sotto accusa per indagini sui crimini franchisti
Brasile:
resteranno impuniti i delitti della dittatura?
Dossier
diritti
|