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Omicidi
italiani : il ballo dei dati
di
Claudio Giusti*
13/05/1940
Winston Churchill, ispirandosi al proclama di Garibaldi, promette
sangue, sudore e lacrime.
13/05/1968
Proclamazione di Teheran:. Per le Nazioni Unite il rispetto
dei diritti umani è un obbligo che riguarda tutti i paesi
del mondo
Forse la mia è solo un’impressione dovuta ai titoli dei giornali
e dalla straripante cronaca nera televisiva, ma ho la netta
sensazione che, come è accaduto con il precedente governo
Berlusconi, gli omicidi siano in grande crescita.
In
Italia gli omicidi sono passati dai 2.000 del 1991 ai 638
del 2002, poi, con Berlusconi hanno fatto un salto in alto
del 15 per cento. Un aumento che se fosse avvenuto sotto un
governo di centro sinistra avrebbe fatto gridare alla catastrofe
nazionale.
Ma Silvio ci vuole troppo bene per spaventarci invano: così
le statistiche furono prima nascoste e poi taroccate. Invece
di fornirci i numeri anno per anno ci propinarono le medie
di più anni, in modo che i dati in crescita nel periodo berlusconiano
non sfigurassero nel confronto con i dati in diminuzione del
periodo precedente.
Il
numero di omicidi è poi tornato a scendere, assestandosi su
di un tasso di uno per centomila. Circa seicento omicidi l’anno,
di cui la metà avviene fra gente che si conosce (duecento
in famiglia).
Oggi
ho la sgradevole sensazione che la martellante campagna allarmistica
di partiti, giornali e televisioni sia riuscita a creare di
nuovo quell’atmosfera di isteria collettiva in cui tanti padri
di famiglia utilizzano le sempre “regolarmente denunciate
e detenute” armi da fuoco per farsi giustizia da soli.
La
mia è ovviamente solo una sensazione perché non c’è modo di
trovare i dati. Non siamo mica in America dove, con tutti
i loro difetti, pubblicano le statistiche.
Qui
da noi si è dovuto aspettare l’arrivo di Giuliano Amato al
Ministero dell’Interno per avere, dopo il rapporto Bianco
del 2001, una pubblicazione
completa sui crimini.
Solo
l’Eures si danna per fornirci un rapporto
annuale sugli omicidi.
*membro
del Comitato scientifico dell'Osservatorio
 
Speciale
pena di morte
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