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Pena
capitale : 'cold case'
di
Claudio Giusti*
30
aprile 2010
30 aprile 1859 Il governo provvisorio della Toscana abolisce
la pena di morte
Ogni tanto i giornali ci narrano la soluzione di un “cold
case”. Un omicidio di cui, per circostanze fortuite, si sono
conservati i reperti che hanno permesso di effettuare il test
del Dna e di consegnare, anche dopo trent’anni, il colpevole
alla giustizia.
La storia arriva quasi sempre dall’America e suscita un’ammirazione
sconfinata per il sistema giudiziario di quel paese. Tolleranza
zero, sindaci sceriffi, libertà di girare armati: tutto il
ciarpame giuridico-telefilmico ci viene rovesciato addosso.
Peccato
che dietro la fogliolina del “cold case” risolto si nasconda
un’inquietante foresta. Ogni anno, nella sola California,
1.000 omicidi restano impuniti. Ogni anno nello stato del
Governatore più fico del mondo 1.000 assassini la fanno franca.
Pensiamo agli ultimi dieci anni: quelli che ci separano dall’undici
settembre. Negli Stati Uniti ci sono stati almeno 130 mila
omicidi criminali, 50.000 sono senza un colpevole e di questi
12.000 in California. Un
risultato sconfortante di fronte a qualche cold case risolto.
La
situazione è destinata a peggiorare. La California non ha
soldi per pagare gli straordinari alla polizia, mentre i tribunali
vengono chiusi e il personale licenziato.
In compenso il Golden State si ostina a spendere più di 100
milioni di dollari all’anno nella pena capitale. Il braccio
della morte di San Quintino trabocca di 700 condannati, ma
le esecuzioni sono state 13 in trent’anni e ciascuna è costata
almeno 250 milioni di dollari.
*
membro del Comitato Scientifico dell'Osservatorio
 
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